Ambulanze 118 senza medici, Nursind e Cgil all’attacco

20 Marzo 2024

TERAMO. La Fp Cgil, dopo il botta e risposta con la Asl sull'organizzazione del soccorso d'emergenza, torna sul tema per sottolineare come l'azienda in una nota abbia confermato le preoccupazioni...

TERAMO. La Fp Cgil, dopo il botta e risposta con la Asl sull'organizzazione del soccorso d'emergenza, torna sul tema per sottolineare come l'azienda in una nota abbia confermato le preoccupazioni sindacali «in riferimento alla carenza del personale medico nel servizio di 118, che determinerà la creazione di equipaggi che prevedono solo personale infermieristico», scrive il sindacato, sottolineando la necessità di adeguare le misure della riorganizzazione al territorio e alle sue peculiarità.
E aggiunge la Cgil: «Occorre ricordare che le cosiddette postazioni “india”, ovvero gli equipaggi di 118 costituiti solo da personale infermieristico, nascono da una progettualità che prevede un’elevata formazione, a 360°, del personale impiegato. Senza nulla togliere al personale infermieristico della Asl di Teramo, a cui va il nostro grazie per l’impegno, la professionalità e la dedizione che quotidianamente dimostra, crediamo che l’attuazione di un così importante e impattante progetto non possa essere adottato da un giorno all’altro, ma debba prevedere una crescita professionale graduale e costante a tutela sia degli operatori che del cittadino-utente», conclude la Cgil chiedendo alla Asl di mettere in campo ogni azione necessaria «al fine di reperire personale medico da destinare al 118». La riorganizzazione del servizio desta preoccupazione anche in un altro sindacato, il Nursind, che ha inviato ai vertici della Asl una lettera per chiedere un incontro ed esprimere rammarico per il mancato coinvolgimento nella definizione di un settore così importante.
Il Nursind di Teramo rileva come il non coinvolgimento da parte dalla Asl abbia riguardato anche i professionisti che direttamente sono impegnati nel 118. «Ci dispiace constatare come, a meno di un mese dall’attivazione del nuovo assetto organizzativo dell'emergenza territoriale, non sono state condivise le strategie organizzative, la pianificazione, le procedure ed i protocolli che dovranno essere applicati dal personale infermieristico che dovrà ancora una volta farsi carico dell’enorme carico di responsabilità professionale, per di più in assenza di un percorso formativo specifico, ed ancora una volta senza alcun tipo di riconoscimento professionale ed economico», scrive il sindacato degli infermieri che sollecita un incontro con l'azienda sanitaria e i soggetti coinvolti nel riassetto del servizio. (v.m.)