Amianto, via ai lavori di bonifica Nuovi documenti nell’inchiesta

4 Ottobre 2024

Le operazioni chieste dalla Asl e imposte dal sindaco sono partite ieri a carico della stessa impresa Il comitato di Torre San Rocco: «Gli enti installino centraline e facciano un monitoraggio sanitario»

PINETO. Via ai lavori di bonifica dell’amianto nel capannone della Kemipol distrutto dalle fiamme e nel raggio di 500 metri dal sito dall’incendio: sono partiti ieri a carico dell’azienda gli interventi indicati dall’Asl e imposti dall’ordinanza emessa dal sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta. Dopo il maxi rogo di lunedì pomeriggio nell’azienda di Scerne di Pineto che produce solventi e diluenti, inchiesta giudiziaria e provvedimenti amministrativi procedono a rito sostenuto. Ieri mattina i tecnici dell’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, hanno fatto prelievi in tre punti diversi dell’area in relazione all’amianto conseguenza delle lastre di eternit presenti nella copertura divorata dalle fiamme: i risultati dovrebbero arrivare nella giornata di oggi. La Procura della Repubblica (il pm Silvia Scamurra è il titolare del fascicolo contro ignoti) indaga per incendio colposo con deleghe già assegnate a carabinieri e vigili del fuoco per l’acquisizione di documentazione varia. Dopo il sequestro del capannone, sono iniziate anche le prime audizioni dei dipendenti dell’azienda nella loro veste di persone informate sui fatti.
INTERVIENE IL COMITATO
DI TORRE SAN ROCCO
Il comitato “Ambiente Salute e Territorio” di Torre San Rocco a Pineto dopo l’incendio della Kemipol chiede con urgenza agli enti competenti di mettere in atto diverse misure per la tutela della salute della popolazione residente nelle aree a rischio. In una nota si legge: «Richiediamo l'installazione immediata di centraline fisse per il rilevamento di sostanze tossiche, con particolare attenzione alla concentrazione di diossine e altri composti chimici pericolosi, che potrebbero essere stati liberati nell'atmosfera durante l'incendio. Poi serve un'analisi approfondita delle falde acquifere, delle sorgenti e dei terreni, chiediamo l'attivazione di un protocollo di monitoraggio sanitario immediato e periodico per la popolazione esposta, specie delle categorie più vulnerabili». Il comitato, inoltre, richiede «una comunicazione chiara e trasparente da parte delle istituzioni e degli enti preposti, con aggiornamenti regolari sugli esiti delle analisi e sulle misure adottate, e una contestuale azione di bonifica e messa in sicurezza dell'area industriale con l'obiettivo di evitare ulteriori episodi di contaminazione». Infine, c’è la richiesta di avviare i controlli in tutte le industrie della zona «per verificare lo stato delle norme di sicurezza, antincendio e ambientali» e che siano delocalizzate tutte le aziende potenzialmente pericolose.
fratelli d’Italia roseto
contro il coinceneritore
«L'incendio scoppiato allo stabilimento della Kemipol riporta all’attenzione della cittadinanza i rischi connessi alla presenza di impianti industriali che trattano sostanze pericolose. L’impianto di coincenerimento di Casoli di Atri influenzerà inevitabilmente la qualità dell’aria anche nei territori limitrofi». Il circolo rosetano di Fratelli d'Italia collega l'incidente avvenuto in settimana nella zona industriale di Scerne, che dista meno di due chilometri dall’abitato di Roseto sud, ricordando gli eventuali rischi che potrebbe causare l'impianto in allestimento nel comune di Atri. «Un impianto che, a causa delle emissioni di microparticelle derivanti dai processi di combustione, potrebbe esporre la nostra comunità a rischi significativi per la salute pubblica», prosegue FdI, «a distanza di un anno e mezzo dalla nostra prima denuncia, riteniamo ancora inaccettabile che l’amministrazione comunale non abbia prodotto osservazioni presso gli enti preposti, come l’Arta, per tutelare i cittadini rosetani. Si potrebbe pensare che vi siano ragioni particolari dietro questa mancata iniziativa? Il silenzio di fronte a un progetto di tale impatto lascia inevitabilmente spazio a domande». (d.p.-d.f.-e.c.)
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