Andrea morto cadendo dal Colosseo, l’abbraccio degli amici: «Quel bellissimo sorriso non si può dimenticare»

25 Settembre 2026

Il paese di Crognaleto distrutto dal dolore, la nipote: «Rimarrai nel mio cuore». Il liceo artistico Montauti di Teramo: «Nei corridoi ci sono ancora le sue risate»

CROGNALETO. I disegni a mano, in particolare i ritratti, il suono della sua chitarra e l’amore per l’equitazione. Ma soprattutto la grande voglia di vivere, l’entusiasmo che metteva in ogni cosa che faceva, la generosità, l’altruismo e il sorriso che lo accompagnava in ogni suo momento. Tutto parla di Andrea Moretti nelle persone che lo hanno conosciuto e l’incredulità e lo sgomento appena appresa la notizia della sua tragica scomparsa hanno lasciato lo spazio al silenzio, al dolore, alla tristezza e alla nostalgia, ma anche ai tanti ricordi di un giovane che gustava la vita con intensità tra il lavoro, le passioni da coltivare, la famiglia, gli amici e i sogni e i progetti da realizzare. La provincia teramana e l’intera regione sono in lutto con un velo di malinconia che aleggia in ognuno di noi. Perché Andrea è il figlio dell’Abruzzo onesto e lavoratore. È il figlio della montagna teramana martoriata dal terremoto e lui non aveva voluto lasciare, come fanno tanti suoi coetanei, il suo paese di origine, Tottea, e ora che lavorava a Roma, in quel cantiere di cui era orgoglioso, ci tornava appena poteva condividendo con la comunità tradizioni e feste e raccontando le sue amate cime che percorreva a cavallo.

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