Anziana truffata da falso postino gli consegna 250 euro e gioielli

La donna teramana di 85 anni contattata al telefono da un uomo che si spaccia per suo nipote e le dice di ritirare un pacco da 4mila euro. Il colpo sventato in parte da una telefonata alla figlia
TERAMO. Scaltri e privi di qualsiasi scrupolo. Perché mentre da anni si attende l’approvazione di una norma che inasprisca le pene per chi truffa gli anziani, i raggiri non conoscono tregua e i numeri sono da bollettino di guerra. Così come tanti sono gli escamotage. Dai finti parenti ai finti impiegati Enel o del gas, dai finti avvocati ai finti postini. Come nell’ultimo caso, quello di una 85enne teramana che ha consegnato soldi e gioielli per ritirare un pacco che qualcuno le aveva fatto credere diretto al nipote. Ma il postino non era vero e il nipote non doveva ricevere nessun pacco.
La cronaca inizia dalla mattinata di martedì quando la donna riceve la telefonata di un uomo che si spaccia per suo nipote. La voce maschile dall’altro capo del telefono che lei pensa essere suo nipote le dice che a casa tra poco passerà un postino per consegnarle un pacco con un pezzo di ricambio fondamentale per il suo computer e di pagare 4mila euro. «Nonna io sono in vacanza e sono fuori», le dice la voce, «paga e prendi il pacco». Poco dopo ecco l’arrivo del falso postino a cui la donna consegna in un primo momento 250 euro, ovvero tutto il contante che ha in casa. E a questo punto l’uomo le dice che può dare anche dei gioielli per raggiungere la quota riservandosi di comunicarle il valore per l’eventuale integrazione appena rientrato in ufficio. Venti minuti dopo il truffatore chiama l’anziana dicendole che con il valore dei gioielli mancavano ancora 1.800 euro per arrivare a quota 4mila.
A questo punto l’anziana non ci pensa due volte ed esce di casa per andare all’ufficio postale dove preleva i soldi. Solo quando rientra a casa la donna chiama al telefono la figlia per raccontarle quello che è successo e a questo punto la figlia capisce che si tratta di una truffa, chiama il 113 intimando alla mamma di non aprire la porta di casa e di non consegnare soldi. Visto, tra l’altro, che il nipote non ha mai ordinato pezzi del computer e non è in vacanza. Evidentemente l’arrivo di una volante della polizia sotto casa dell’anziana mette in fuga i truffatori che erano appostati in attesa di tornare all’attacco con l’anziana. Scappano con 250 euro e i gioielli mentre la donna cerca di fare ai poliziotti una descrizione dell’uomo che si è spacciato per postino. In queste ore i poliziotti stanno cercando nelle immagini di qualche sistema di videosorveglianza l’identikit del truffatore. Non sarà facile. La polizia, intanto, torna a lanciare l’ennesimo appello agli anziani: non fate entrare estranei in casa.
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