Arboretti: «Altro che sconti Tari il costo per i giuliesi è cresciuto»

4 Luglio 2021

Per il consigliere del Cittadino Governante le riduzioni sono dovute agli aiuti economici del Governo «In città la spesa per la raccolta è di 240 euro pro capite, la media nazionale di 175. Basta proclami»

GIULIANOVA. Secondo il capogruppo consiliare del Cittadino Governante Franco Arboretti, sulla tassa sui rifiuti ai giuliesi non è stata raccontata la verità dei fatti e la riduzione della Tari è pura fantasia.
«Quando si amministra e si fa politica occorre innanzitutto essere onesti e nel contempo riferire i fatti per quello che sono», afferma il consigliere di opposizione che già nell’ultima assemblea civica aveva avuto l’occasione per puntualizzare alcuni aspetti della vicenda, continuando: «Più che riduzioni direi piuttosto che ci sono stati degli aumenti e gli unici aiuti giunti in tal senso, come per tutti i comuni d’Italia, sono quelli inviati dal Governo centrale, prima con quello Conte e poi Draghi. Il Comune di Giulianova non ha messo nulla di suo e questa è la triste realtà dei fatti. È stata l’emergenza Covid a far entrare nelle casse del municipio circa 500 mila euro. Quindi bisogna fare attenzione con i proclami che tali non sono».
Lo stesso Arboretti ricorda che il gettito Tari per il 2019 è stato di 4.798.000 euro, saliti a 5.523.000 nel 2020, con una previsione per il 2021 di 5.949.000. In effetti dalle cifre non si ravvisano diminuzioni, ma piuttosto un trend in crescita particolarmente significativo. Ma il responsabile del Cittadino Governante, esibendo uno studio confezionato dall’Istat, pone al centro del suo ragionamento il costo medio per abitante a Giulianova della raccolta rifiuti che risulterebbe di 240 euro pro capite. In Italia centrale lo stesso costo medio sarebbe di 208 euro, mentre il costo medio nazionale scenderebbe addirittura a 175 euro pro capite. Continua Arboretti nel suo ragionamento: «È stato sempre detto, anche in passato, che Giulianova è un comune virtuoso in termini di raccolta differenziata. Siamo più o meno attorno al 75% e tale aspetto avrebbbe dovuto significare un premio soprattutto per i cittadini che sono i primi attori nel portare avanti materialmente il progetto della raccolta differenziata. Non solo i giuliesi non vengono in qualche modo ripagati per l’impegno quotidiano, ma addirittura penalizzati con gli aumenti che ogni anno vengono proposti e caricati nelle tasche dei contribuenti. Una situazione che non può andare avanti e che rischia di veder vanificati gli sforzi compiuti da tutti negli ultimi 15 anni. L’amministrazione comunale sul tema dei rifiuti deve girare pagina ed organizzare il servizio tenendo presente l’efficacia, l’efficienza ed i costi». Il Cittadino Governante ricorda di aver suggerito il modello “Tivoli”, ma senza fortuna.
Poi sulla vertenza Coba tra il comune ed il consorzio tra balneari: «Ci sono mancati introiti per circa un milione di euro e non si fa chiarezza sulla vicenda. Abbiamo chiesto di conoscere l’elenco relativo a chi ha pagamenti ancora sospesi, ma ad oggi non siamo riusciti ad averlo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA