Area di crisi, pronti a siglare la convenzione al ministero

8 Giugno 2017

TERAMO. La giunta regionale ha approvato lo schema dell'accordo di programma relativo al progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l'area di crisi industriale complessa Val...

TERAMO. La giunta regionale ha approvato lo schema dell'accordo di programma relativo al progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l'area di crisi industriale complessa Val Vibrata-Tronto-Piceno.
Come ha spiegato il governatore Luciano D'Alfonso, «la procedura definita dal Mise per le aree di crisi complesse prevede una fase istruttoria svolta da un gruppo di coordinamento, istituito dal ministero e a cui partecipano rappresentanti dei ministeri del Lavoro e dell'Ambiente e, infine, da rappresentanti delle Regioni». Il gruppo ha provveduto alla istruttoria svolgendo una incontri sul territorio con diversi interlocutori istituzionali e con i rappresentati delle categorie degli industriali, nonché avviando una manifestazione di interesse da parte dei potenziali investitori attuata per il tramite di una procedura di evidenza pubblica. Il ministero dello Sviluppo Economico finanzierà il rilancio dell'area di crisi Val Vibrata promuovendo investimenti per specifici progetti di importo minimo di 1,5 milioni, volti all'acquisto di macchinari e attrezzature attraverso un bando gestito da Invitalia e per il quale ci sarà a disposizione un plafond di 15 milioni. La Regione Abruzzo parteciperà all'operazione di rilancio con uno stanziamento di 7 milioni di euro a valere sul Por Fesr 2014-2020 per investimenti e acquisti di macchinari destinati all'innovazione del processo produttivo o all'introduzione di un nuovo prodotto, nonché per migliorare la capacità di penetrazione delle imprese sul mercato e anche al commercio on line. Inoltre la Regione ha stanziato 7 milioni e 750mila euro per corsi di riqualificazione del personale disoccupato, così da rendere molto più appetibile l'investimento nelle aree interessate. Per tali ragioni, la giunta ha approvato il piano di riqualificazione e riconversione industriale, nonché la convenzione da sottoscrivere tra il Mise, Regione Abruzzo, Anpal, Mit, Mattm, Regione Marche, Province di Ascoli e Teramo, Invitalia.