Arlecchino, parlano i titolari «Convinti di avere ragione»

23 Dicembre 2020

GIULIANOVA. La famiglia Di Concetto-Longino, che gestisce lo stabilimento balneare Arlecchino, non ha nessuna intenzione di arrendersi di fronte al sequestro bis dello chalet, eseguito dalla guardia...

GIULIANOVA. La famiglia Di Concetto-Longino, che gestisce lo stabilimento balneare Arlecchino, non ha nessuna intenzione di arrendersi di fronte al sequestro bis dello chalet, eseguito dalla guardia costiera lunedì scorso nell’ambito di un’inchiesta che verte sulla presunta occupazione abusiva del suolo demaniale da parte della struttura in quanto sarebbe priva del titolo concessorio.
Morgan Di Concetto, direttamente interessato alla conduzione dell’attività e responsabile per l’Abruzzo della Federbalneari, afferma: «Ho avanzato richiesta di accesso agli atti agli uffici preposti del Comune di Giulianova per conoscere in base a quali norme siano stati rinnovati e prorogati i titoli concessori agli altri stabilimenti balneari giuliesi. Sono ancora in attesa del commissario ad acta per la mia pratica, visto che il Tar per l’Abruzzo nel 2018 si è pronunciato favorevolmente in merito al rinnovo del nostro titolo. Questo in quanto la legge finanziaria del 2007 ha previsto il prolungamento per 20 anni delle concessioni per chi avesse effettuato concreti investimenti sui beni pertinenziali. Attualmente siamo solo in una fase cautelare. Quando entreremo in quella ordinaria il problema di queste ore sarà chiarito e sono sicuro che tutto tornerà al suo posto. Sono certo che per l’estate 2021 riapriremo la nostra attività. Su questo sono tranquillo, in quanto la documentazione esistente parla a nostro favore». Tutto ciò che afferma Di Concetto lo esterna in maniera estremamente calma, senza lasciar trasparire emozioni o preoccupazioni di sorta. Intanto, però, lo stabilimento Arlecchino è stato sigillato e circondato dal nastro bianco e rosso della guardia costiera che impedisce l’accesso e il transito. (al. al.)
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