Arriva la nuova prefetta di Teramo: «Realtà complessa e piena di sfide»

Beatrice Agata Mariano ha incontrato la stampa questa mattina - primo giorno di insediamento - per fare il punto sulle linee guida della sua attività
TERAMO. Si apre con una forte impronta rivolta al dialogo e alla prevenzione il mandato della nuova prefetta di Teramo, Beatrice Agata Mariano, che ha incontrato la stampa questa mattina - primo giorno di insediamento - per fare il punto sulle linee guida della sua attività. Seconda donna a ricoprire l'incarico nella provincia aprutina, ha rimarcato come la sua nomina rappresenti un traguardo professionale frutto di un lungo percorso nell'amministrazione dell'interno, da Rovigo a Bergamo, passando per Lecce e Pesaro-Urbino.
Nel tracciare l'analisi del territorio, la nuova rappresentante del Governo ha escluso situazioni d'emergenza, definendo Teramo "una realtà complessa ed eterogenea, ricca di sfide sia sul versante costiero che su quello montano". Centrale sarà il supporto alle amministrazioni locali: forte delle proprie esperienze passate come commissario straordinario in diversi Comuni, la prefetta ha espresso profonda vicinanza al lavoro dei sindaci, definiti "in prima linea nel fronteggiare le tensioni sociali, l'impatto ambientale e le emergenze di protezione civile".
Il metodo operativo annunciato farà perno sul modello della protezione civile: tavoli di coordinamento snelli, prevenzione primaria per la sicurezza urbana e un confronto costante in sede di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. "L'insegnamento più grande della mia carriera è la concretezza nel sedersi attorno a un tavolo - ha detto -. Credo nella collaborazione con le forze dell'ordine, l'autorità giudiziaria, il terzo settore e le associazioni di categoria per trovare risposte rapide alle esigenze dei cittadini".

