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2 ottobre

2 Ottobre 2026

Oggi, ma nel 2003, a Bari, in piazza Umberto I, nel quartiere Carbonara, alle 23, Domenico Masciopinto, di 19 anni, nipote del boss della Sacra corona unita Antonio Di Cosola, detto “Strascinacvert”, sparando contro i fratelli Michele e Raffaele Abbinante, di 26 e 22 anni, presumibilmente affiliati al clan malavitoso rivale fondato da Domenico Strisciuglio, alias “Mimmo la luna”, in lotta per il controllo sul traffico di droga nel circondario fino alle borgate di Ceglie del Campo e Loseto, verosimilmente uccideva Gaetano Marchitelli, di 15 anni, studente di giorno e garzone di pizzeria la sera. La vittima veniva centrata alla schiena da un proiettile riservato ai due Abbinante. Presumibilmnte il malcapitato veniva utilizzato come scudo umano dai due destinatari della scarica di pallottole.

Mario Verdoscia, che era con Marchitelli, rimaneva ferito dalla raffica di piombo. Il trauma gli lascerà conseguenze psicofisiche a vita. Gaetano, studente del secondo anno dell’Istituto tecnico industriale statale “Modesto Panetti”, nel rione San Pasquale, lavorava per non gravare troppo sulle finanze dei genitori Vito e Francesca. L’aspirazione era quella di potersi laureare in Ingegneria elettronica. Il 29 novembre 2005 Masciopinto verrà condannato a 20 anni di reclusione quale killer. E contestualmente come supposto responsabile del tentato omicidio di Angelo Colapietro e Vito Fasino, del 13 agosto 2003. Sconterà 14 anni e poi tornerà in libertà anzitempo, per buona condotta, il 31 dicembre 2017. Il 20 dicembre 2017, ancora da detenuto del carcere sardo di Nuchis-Tempio, conseguirà la laurea triennale in Scienze della comunicazione, col voto di 102 su 110, discutendo la tesi sul “Potere”.

Il 20 maggio 2020, tuttavia, sarà bloccato dagli agenti della Direzione distrettuale antimafia barese per possesso illecito di un Ak 47 Kalašnikov. Il 2 ottobre 2009 verrà posta dall’amministrazione municipale, guidata dal sindaco Michele Emiliano, la targa ricordo proprio nel luogo della mattanza. E il 2 ottobre 2023, nel ventennale della morte di Marchitelli, sempre nel posto del delitto, alla presenza del primo cittadino Antonio Decaro, verrà inaugurato il murale commemorativo (nella foto, particolare), realizzato da Daniela Sersale, artista nativa di Montevideo, in Uruguay, classe '81, arrivata in Puglia proprio nel 2003.