Arrivano i bollettini della Tari la prima rata si paga subito

15 Febbraio 2015

Ancora incerto il costo totale che si conoscerà solo con la scadenza del quarto e ultimo pagamento Brucchi: «Lavoriamo per ridurre la tariffa». Angelotti (Pd): «Con lui ci sono sempre stati aumenti»

TERAMO. Il dibattito politico sul futuro della Team e sui costi dell'immondizia finisce nella buca delle lettere. Da qualche giorno sono in arrivo nelle case degli utenti i bollettini della Tari con la rateizzazione della tariffa per il 2015. La novità è la suddivisione del pagamento in quattro parti rispetto alle tre dell’anno passato. L'importo è calcolato sulla quota del 2014 scaglionata in rate del 25% ognuna, da versare entro fine febbraio, metà aprile e giugno, a cui se ne arggiungerà una quarta da misurare sul preventivo di spesa per il servizio “porta a porta” relativo all’annualità in corso.

«Stiamo lavorando per i ridurre il costo complessivo», annuncia il sindaco Maurizio Brucchi, «e di conseguenza rendere più leggero il conguaglio dovuto entro fine anno». Il risultato si vedrà entro i primi di marzo, quando la Team dovrà pesentare il piano economico e finanziario della raccolta “porta a porta” per il 2015, piano che approderà in consiglio comunale insieme al bilancio di previsione. Nel frattempo però la nuova rateizzazione, che anticipa il primo versamento di un paio di mesi, ha suscitato le lamentele di vari cittadini. «La ripartizione in quattro rate è prevista dalla legge», osserva Brucchi, «e riduce l'importo previsto per ciascun versamento».

Altro motivo di contestazione è legato al fatto che la comunicazione in arrivo nelle case degli utenti contiene già le i tre modelli F24 per i pagamenti fino a giugno. «La Team avrebbe anche potuto spedirli uno alla volta», precisa il sindaco, «ma sarebbero stati necessari quattro invii, compreso quello per il conguaglio, con maggiori costi a carico dei destinatari». L'approssimarsi della prima scadenza alimenta la polemica sulla necessità della gara d’appalto per scelta del socio privato della Team e il nuovo affidamento dei servizi in scadenza il 30 aprile. Il segretario comunale del Pd Maurizio Angelotti ricorda che questo orientamento, emerso nell'ultimo consiglio comunale dedicato all futuro della Team, era stato indicato già cinque anni fa dal suo partito. In quel caso, però, la maggioranza optò per una proroga del servizio in affidamento diretto. «La gara avrebbe determinato la riduzione del costo e di conseguenza della tassazione a carico dei cittadini», sottolinea l’esponente del Partito democratico, «che invece, grazie all’amministrazione Brucchi, è inesorabilmente e costantemente lievitata». Nel giro di pochi anni, secondo Angelotti, la spesa è passata da otto a dodici milioni di euro. «Quanti benefici avremmo avuto se il sindaco, anziché procedere ad un’irregolare affidamento diretto, avesse ascoltato il Pd già cinque anni fa?», si chiede il segretario comunale del partito, «sicuramente ci saremmo risparmiati l’impoverimento delle famiglie e del tessuto produttivo della città, non avremmo avuto la procura di Catanzaro quale socio della Team e non ci troveremmo in una situazione ormai prossima all’emergenza essendo il servizio scaduto per legge già il 31 dicembre».

Brucchi replica precisando che la spesa prevista per il 2014 è stata di 11,5 milioni di euro e non 12. «La nostra tariffa è di trenta euro sotto la media nazionale», aggiunge, «e il piano economico per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non è più alto rispetto ad altri comuni». Secondo il sindaco poi, Angelotti «mischia le pere con le mele» quando associa i costi alla gara: «Questa può abbassare la spesa se partecipano più aziende e non è neppure detto», contrattacca, «la vera riduzione si otterrà con la revisione del progetto già avviata».

Gennaro Della Monica

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