Arrivano i rinforzi in tribunale: confermati i cinque nuovi giudici

Si tratta di magistrati ordinari in tirocinio, da dicembre in servizio sia nel settore penale sia nel civile A maggio 2024 via al cantiere per gli interventi di messa in sicurezza e di sistemazione dell’edificio
TERAMO. Il caso del tribunale teramano, con la sua carenza di giudici e amministrativi e con il suo pesante carico di arretrato, nei mesi scorsi ha mobilitato varie istituzioni dopo il grido d’allarme lanciato in più occasioni dall’Ordine degli avvocati. La conferma dell’arrivo di cinque nuovi giudici a dicembre, conferma arrivata da poco, significa che qualche risposta comincia ad arrivare.
Si tratta di Mot, ovvero i magistrati ordinari in tirocinio al loro primo incarico. I nuovi giudici, che andranno sia nel penale sia nel civile, proprio di recente hanno confermato la destinazione teramana e da dicembre entreranno in servizio.
Nel palazzo di giustizia teramano pendono ancora i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto e vi è il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita. Così se prima bisogna smaltire l’arretrato è evidente che per le nuove iscrizioni il tempo slitta. Ma non basta: a Teramo i tempi di definizione di un procedimento civile sono di mille giorni, il numero più alto rispetto a quelli degli altri tribunali abruzzesi (a Pescara e Chieti ne servono poco più di 300), un magistrato ha il 17% di carico di lavoro in più rispetto ai colleghi di altri tribunali e un dipendente amministrativo il 38%. Numeri quelli dell’arretrato che, con un Pnrr che premia chi è al passo con i tempi della giustizia europea, indicano per Teramo una strada tutta in salita.
L’arrivo di cinque nuovi giudici non è la sola novità per il tribunale teramano. A maggio, infatti, così come confermato nel corso di alcuni incontri avvenuti prima delle ferie estive, inizieranno i lavori per la sistemazione dell’edificio e non sarà necessario traslocare gli uffici (come invece ipotizzato inizialmente) perché di volta in volta saranno ospitati in moduli abitativi sistemati nelle aree esterne del tribunale visto che gli interventi procederanno per step. La corsa per la sistemazione del palazzo di giustizia, dunque, comincia a superare i primi ostacoli.
I lavori prevedono interventi di messa in sicurezza, il rifacimento di tutti i servizi igienici, l’installazione del servizio di climatizzazione (ora solo parziale) in tutto l’edificio, la messa a norma delle balaustre delle scale e degli atri. Il canale del Pnrr, con i continui richiami che arrivano dall’Europa, impone tempi rapidi e da qui, dunque, la necessità avviare la macchina il prima possibile così come ribadito nel corso dei vari incontri dai tecnici del ministero di Giustizia e del provveditorato alle opere pubbliche.
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