Asili nido, l’opposizione accusa «Amministrazione inadeguata»

TERAMO. «Sarebbe il caso che questa amministrazione, sui nidi così come su tutto il resto, facesse meno foto e più fatti». A intervenire in maniera critica sulla decisione del Comune di riaprire gli...
TERAMO. «Sarebbe il caso che questa amministrazione, sui nidi così come su tutto il resto, facesse meno foto e più fatti». A intervenire in maniera critica sulla decisione del Comune di riaprire gli asili nido il 14 settembre, e non il 1° come ogni anno, è il consigliere di minoranza Luca Corona per il quale l'emergenza coronavirus «non può diventare una scusa» per non garantire un servizio essenziale per le famiglie. Corona cita come esempio positivo un Comune di centrosinistra, quello di Roseto, dove i nidi hanno già riaperto. «Questa amministrazione continua a dire di aver messo ordine nei vari settori ma non è così», commenta Corona, «al contrario in un periodo di emergenza sociale crea un ulteriore disagio alle tante coppie che lavorano e che non sanno a chi affidare i propri figli. Mi chiedo cosa abbiano fatto da marzo a oggi. Prima di ferragosto il sindaco e l'assessore hanno prodotto una sorta di book fotografico per dire che era tutto a posto, questo è il risultato». Per il consigliere di Oltre, dunque, sarebbe del tutto mancata una programmazione da parte del Comune sulla riapertura dei nidi, e non solo. «L'assessore Core, che si vanta di essere tanto bravo, efficiente e concreto, merita in realtà il cartellino giallo», conclude Corona.
Duro anche l'intervento del consigliere di Futuro In Franco Fracassa. «L'apertura degli asili è sempre stata il 1° settembre», tuona, «in quanto il vero aiuto che si può dare alle famiglie è quello di ospitare al nido il prima possibile i bambini più piccoli, che sono quelli di più difficile gestione. Ancora una volta questa amministrazione disattende le esigenze delle famiglie. L'assessore Core dice che sta aspettando le linee guida, la verità è che bisogna assumersi delle responsabilità e loro non lo fanno». Poi l'attacco anche alle associazioni dei genitori. «Per un anno ho frequentato Teramo Children imparando molto», conclude, «quello che mi stupisce è l'assordante silenzio delle associazioni di fronte alla perdita delle nostre eccellenze quali i nidi. C'è un'assordante accettazione politica».
Intanto ieri il sindaco di Campli Federico Agostinelli ha visitato l'asilo nido comunale, aperto già dal 1° settembre, dove è attivo anche il servizio mensa, nel rispetto delle norme anti-Covid. «Siamo uno dei pochi e dei primi comuni in Italia», commenta, «ad aver riattivato tempestivamente questo servizio così importante per le famiglie».(a.m.)
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