Asili nido, sotto accusa la nomina delle referenti

TERAMO. Referenti a tempo e bando per coordinatore psico-pedagico sbagliato: Cgil e Cisl tornano sul tema degli asili nido, dopo lo stato di agitazione proclamato alcune settimane fa ed ora...
TERAMO. Referenti a tempo e bando per coordinatore psico-pedagico sbagliato: Cgil e Cisl tornano sul tema degli asili nido, dopo lo stato di agitazione proclamato alcune settimane fa ed ora interrotto, attaccando duramente il Comune reo di portare avanti una linea di «indifferenza nonostante gli impegni presi in prefettura», scrivono i sindacati in una nota. «Pochi giorni fa, proprio il giorno dopo l’incontro in prefettura per discutere della procedura di raffreddamento per la proclamazione di stato di agitazione, è arrivato l’ennesimo atto del Comune di Teramo che prova a rovinare un servizio di eccellenza: le referenti degli asili a turno. Proprio così: fino ad oggi c’erano delle referenti all’interno degli asili che con grande spirito di servizio facevano da congiunzione tra l’asilo e il Comune e avevano un ruolo di raccordo con i genitori. Avevamo chiesto all'amministrazione di nominare con un atto ufficiale le referenti. E invece il Comune si inventa le referenti a turno», spiegano i segretari di Fp Cgil e Cisl Fp, Mauro Pettinaro e Marco De Febis, critici sulle modalità di nomina delle referenti ma non solo su questo. Nel mirino anche il tanto atteso bando per il ruolo di coordinatore psico-pedagogico, indetto a dicembre: «Finalmente una bella notizia, ma il bando è sbagliato. Per il Comune di Teramo basta la laurea triennale per accedere al concorso, per la normativa di riferimento regionale, citata dallo stesso regolamento del Comune, serve la specialistica. Nonostante abbiamo fatto notare l'errore al Comune con una lettera, il bando non è stato cambiato e nessuno si è degnato di risponderci. Siamo delusi e amareggiati perché basti vedere l’elenco delle nostre richieste in prefettura per capire che non sono un mero capriccio, ma più semplicemente vogliono cercare di migliorare e di far tornare un servizio all’eccellenza». Cgil e Cisl chiedono all'amministrazione «di fermarsi e di smetterla con questo atteggiamento arrogante».(v.m.)

