Asl, graduatoria bloccata: 1.400 infermieri in attesa

Sono risultati idonei dopo il concorso, ma la procedura è ferma per via di ricorsi: «Molti posti saranno occupati con stabilizzazioni di precari assunti per il Covid»
TERAMO . In più di 1.400 aspettano una chiamata che non arriva. Sono gli infermieri in graduatoria dopo il concorso bandito dalla Asl a novembre del 2021. La loro posizione si sovrappone a quella dei precari assunti per far fronte alla pandemia e che sono entrati nel processo di stabilizzazione avviato. Per chi ha affrontato e superato il concorso si tratta di una beffa. «Siamo 1.400 tra vincitori e idonei, abbiamo sostenuto una prova, come prassi per la pubblica amministrazione, ma restiamo in attesa di una chiamata che purtroppo stenta ad arrivare», sottolineano gli infermieri, «per via dei ricorsi che, anche se per motivi molto discutibili, hanno causato un congelamento della graduatoria fino a febbraio». La graduatoria definitiva è stata approvata a maggio dalla Asl, ma per ora nessuno dei 90 posti previsti è stato assegnato. Gli idonei evidenziano che una «situazione analoga è accaduta per il concorso da operatore socio-sanitario: ricorsi su ricorsi ma in quel caso le Asl di Teramo, Chieti e L’Aquila hanno già avviato le procedure di assunzione».
La prolungata attesa diventa «una sciagura», secondo gli infermieri da assumere, «se si aggiunge che molti posti sono stati e saranno occupati dagli stabilizzati», tra cui ci sarebbero anche vari firmatari dei ricorsi che hanno di fatto bloccato gli effetti della procedura concorsuale. «Non vogliamo nient’altro che far rispettare la legge e di conseguenza i nostri diritti», evidenziano gli idonei, «chiediamo l’avvio delle chiamate entro e non oltre febbraio, con il rispettivo scorrimento della graduatoria». L’operazione potrebbe essere avviata anche prima perché, secondo un’interpretazione nelle norme, i ricorsi non impedirebbero l’utilizzo della graduatoria già definita «per sopperire alla carenza e/o alla sostituzione di personale con contratti a termine al 31 dicembre». Ad allarmare gli infermieri è anche il fatto che l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì sarebbe intenzionata a prorogare gli in carichi in scadenza fino a marzo, oltre dunque la data prevista per la sentenza sui ricorsi. (g.d.m.)
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