Assenteismo in tribunale: chiesto il rito abbreviato

2 Marzo 2023

TERAMO. Due dipendenti hanno fatto richiesta di rito abbreviato e il gup Roberto Veneziano ha fissato una nuova udienza per aprile. La vicenda è quella dei presunti casi di assenteismo in tribunale....

TERAMO. Due dipendenti hanno fatto richiesta di rito abbreviato e il gup Roberto Veneziano ha fissato una nuova udienza per aprile. La vicenda è quella dei presunti casi di assenteismo in tribunale. Nei mesi scorsi il procuratore Ettore Picardi e il pm Stefano Giovagnoni hanno chiesto il rinvio a giudizio per questi due dipendenti (entrambi assistiti dall’avvocato Guglielmo Marconi) e presentato richiesta di archiviazione per gli altri quattro dipendenti indagati (per loro udienza in programma la prossima settimana davanti al gup Marco Procaccini).
Le accuse contestate vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato alle false attestazioni o certificazioni così previsto dall’articolo 55 quinquies del decreto legislativo numero 165 del 30 marzo 2001. Secondo la Procura tra i sei ci sono dipendenti che hanno attestato, sempre con il cartellino marcatempo, di essere presenti al lavoro quando così non sarebbe stato e che avrebbero timbrato per colleghi in quel momento assenti. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini i sei indagati si sono difesi presentando memorie o chiedendo di essere interrogati: tutti hanno respinto le accuse. Secondo la Cassazione la falsa timbratura del cartellino rilevatore delle presenze e marcatempo degli orari di entrata e di uscita integra il reato di truffa, che è aggravata, ai danni dello Stato o di altro ente pubblico, quando si tratta di pubblici dipendenti. Recenti sentenze della Suprema Corte hanno confermato l’iniziale e rigoroso orientamento degli Ermellini su questo tipo di reati soprattutto quando si tratta di dipendenti pubblici. (d.p.)