Assolto l’infermiere accusato di aver violentato un’amica

GIULIANOVA. Era finito a processo con l’accusa di aver violentato una sua cara amica dopo averla narcotizzata, ma ieri mattina è stato assolto con la formula più ampia: perchè il fatto non sussiste....
GIULIANOVA. Era finito a processo con l’accusa di aver violentato una sua cara amica dopo averla narcotizzata, ma ieri mattina è stato assolto con la formula più ampia: perchè il fatto non sussiste. Lui è un infermiere 47enne di Giulianova finito sotto processo dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pm Bruno Auriemma, titolare del fascicolo, che ieri mattina, al termine dell’istruttoria dibattimentale, ne ha chiesto l’assoluzione. L’uomo era assistito dall’avvocato Gennaro Lettieri. La donna ha scelto di non costituirsi parte civile. I fatti contestati dalla procura risalivano al 2013, quando secondo l'accusa, l’uomo si sarebbe offerto di ospitare per qualche giorno la ragazza a casa sua. E proprio durante la permanenza della giovane nella sua abitazione, sempre secondo le accuse fatte all’epoca dalla procura, dopo averle fatto assumere della morfina l'avrebbe violentata approfittando del suo stato di incoscienza. Secondo quanto ricostruito all'epoca dai carabinieri la ragazza si sarebbe accorta dell'accaduto al risveglio e solo il giorno dopo avrebbe denunciato l'uomo.
Nel corso dell’istruttoria dibattimentale davanti al tribunale in composizione collegiale (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei) sono stati ascoltati numerosi testi, ma evidentemente nessuna accusa è stata dimostrata. Le motivazioni delle sentenza di assoluzione tra sessanta giorni.(d.p.)
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