Asta di Pasqua, c’è poco pesce: venduti 1.174 chili in 348 cassette

30 Marzo 2024

La quantità di prodotto limitata dalle cattive condizioni meteo, solo cinque barche uscite in mare Resta ampia la varietà, prezzi del 10% sopra la media: scampi a 75 euro, misto per brodetto a 25 euro

GIULIANOVA. Tanta varietà, ma quantità limitata a poco più di una tonnellata. Sono le due facce della medaglia dell’asta del pesce che ha precede la Pasqua. Ieri al mercato ittico, alla presenza di circa 50 acquirenti, sono state vendute 348 casse di pescato dell’Adriatico, per un totale di 1.174 chili di prodotto. Le condizioni meteomarine, quest’anno, non hanno giocato a favore dei pescatori dello strascico e sono state quindi solo cinque le imbarcazioni che hanno movimentato il mercato ittico: Rossella, Lampedusa, Zagor, Sparviero e Vichingo. Grande assente a questa tornata, il motopesca Il Faro.
I prezzi del pescato nell’asta prepasquale sono stati leggermente più contenuti rispetto alla cifre esorbitanti della vigilia di Natale: gli scampi di prima scelta si attestano sui 75 euro al chilogrammo, esclusa l’Iva al 10 per cento, ma restano comunque circa 10 euro sopra le media abituale. Questi gli altri prezzi all’ingrosso senza l’applicazione dell’Iva: lumacone di mare 4 euro, lumachina 12 euro, calamaro 35 euro, mazzolina 12 euro, gambero rosa 18 euro, ghiozzo paganello noto anche come buatta 8 euro, grongo 5 euro, palamita 8 euro, mazzancolla dai 26 ai 30 euro secondo le dimensioni, misto per brodetto 25 euro, frittura di paranza 11 euro, moscardino 8 euro, merluzzi dai 10 ai 13 euro, palombo dai 10 ai 12 euro, cicala di mare 28 euro, panocchiette 23 euro, passera 32 euro, San Pietro 42 euro (prezzo dovuto alla scarsa quantità, una sola cassa), piovra 14 euro, razza 9 euro, rana pescatrice 27 euro, scorfano 24 euro, seppie 16 euro, sgombro 9 euro, sogliola piccole 33 euro mentre 38 euro le grandi, suro 6 euro, totani 15 euro, triglia 12 euro, cianchetta 12 euro, scampi privi di testa 26 euro, scampetti 23 euro, scampi terza scelta 43 euro e infine scampi seconda scelta 63 euro. È soddisfatto il direttore dell’asta Giovanni Massi, che è anche titolare di una pescheria a Giulianova nonché armatore, malgrado preoccupazioni per via del caro gasolio e di altre problematiche che continuano ad attanagliare i pescatori giuliesi: «La risposta da parte degli acquirenti ieri mattina è stata ottima», evidenzia, «non siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste dei clienti, a causa delle esigue quantità di pesce, dovute sia al maltempo sia al fatto correlato che sono uscite in mare solo cinque barche; il caro carburante resta ancora stazionario, a circa 93 centesimi al litro, e per noi rimane un problema». Per quanto riguarda l’apertura da parte del Governo, sulla flessibilità per le giornate di fermo pesca Massi dice: «Si vocifera di uno spostamento del fermo biologico a settembre, anziché ad agosto, per favorire la ristorazione locale durante la stagione turistica».
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