Atr, i curatori: «Cassa Covid fino a giugno, poi il tavolo»

COLONNELLA. Cassa integrazione Covid fino a giugno per i lavoratori dell’ex Atr di Colonnella, poi si parlerà del futuro dell’azienda: lo dicono i curatori fallimentari, in una nota in cui replicano...
COLONNELLA. Cassa integrazione Covid fino a giugno per i lavoratori dell’ex Atr di Colonnella, poi si parlerà del futuro dell’azienda: lo dicono i curatori fallimentari, in una nota in cui replicano ai sindacati e spiegano il perché dell’assenza al tavolo regionale.
«La fase procedurale era ed è ancora particolarmente delicata, oltre che ricostruttiva in merito alla situazione contabile, economica e patrimoniale», dicono i curatori fallimentari Pierluigi Antenucci e Maurizio Valentini, riferendosi alla ricostruzione del patrimonio dopo il fallimento dell’azienda del carbonio. Continuano sul futuro: «Le richieste dei sindacati sono tra l’altro relative a questioni premature che, al momento, i curatori non ritengono opportuno rendere pubbliche». Poi sulla cassa integrazione: «La curatela ha tempestivamente preannunciato ai sindacati e alla Regione che sarebbe stata richiesta la cassa integrazione Covid fino a marzo, come poi è puntualmente stato fatto; ha assicurato agli stessi sindacati che sarebbe stata nuovamente richiesta per l’ulteriore periodo fino a giugno, ovviamente solo a seguito dell’ufficializzazione della proroga della stessa da parte del Governo, avvenuta solo da alcune ore. È stato inoltre comunicato ai sindacati che, solo successivamente al termine della cassa integrazione Covid o in prossimità di detto termine, giungerà il momento dell’incontro con le forze politiche. Ovviamente se nel frattempo dovesse concretizzarsi una proposta seria da parte di qualche soggetto interessato all’acquisizione o all’affitto dell’azienda saranno intraprese le iniziative ritenute opportune».
Replicano a loro volta in una nota Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm: «Ci troviamo costretti a intraprendere una corrispondenza anomala. Non vogliamo distogliere l’attenzione dei curatori in queste “inutili” relazioni politico sindacali, ma confidiamo possano rispondere nel merito di alcune domande che fanno del nostro lavoro una modalità di azione mirata. Tra l’altro, dobbiamo precisare che l’ incontro è stato calendarizzato dopo la metà di marzo, a seguito dell’indicazione temporale degli stessi curatori, per consentire loro di depositare la seconda relazione della procedura fallimentare. È di pochi giorni fa la notizia di proroga della cassa Covid, sarebbe stata l’occasione per dirci ufficialmente se la curatela sarebbe stata intenzionata a proseguirla. Apprendiamo la lieta notizia dai giornali». Quindi le domande ai curatori: «Quando si intende pagare ai lavoratori le giornate non coperte da cassa integrazione? Qual è la situazione dei capannoni, visto che risultano di proprietà della curatela precedente? Quali sono i rapporti e le dinamiche con le vecchie curatele? Sono domande a cui è necessario dare risposta per poter finalizzare l’azione di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda Atr. Bene gli ammortizzatori sociali, ma non bastano».(l.t.)
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