Atri, 300 gastronomi di tutto il mondo riuniti in teatro

ATRI. Si è svolta ieri ad Atri la tappa del 51° Grand Chapitre d’Italie (incontro annuale) della Chaine des Rotisseurs (Confraternita mondiale della gastronomia) finalizzato a far conoscere ai...
ATRI. Si è svolta ieri ad Atri la tappa del 51° Grand Chapitre d’Italie (incontro annuale) della Chaine des Rotisseurs (Confraternita mondiale della gastronomia) finalizzato a far conoscere ai partecipanti la cucina abruzzese e nel contempo le bellezze artistiche, architettoniche e naturalistiche della regione Abruzzo in una serie di appuntamenti iniziati il 9 maggio e che si concluderanno oggi. Ieri nella città ducale serano presenti circa 300 persone provenienti da Italia, Emirati Arabi Uniti, Australia, Stati Uniti d'America, Libano, Francia, Inghilterra, Croazia, Portorico e tanti altri. Con loro, tra gli altri Roberto Zanchi sovrintendente delegato per l’Italia della confraternita internazionale e il sovrintendete d’Inghilterra e Gran Cerimoniere Philip Evins. L’iniziativa di ieri stata caratterizzata dalla cerimonia delle intronizzazioni al teatro Comunale, al termine della quale i partecipanti sono stati coinvolti in una visita guidata al duomo e alla chiesa di Santa Reparata con la degustazione di specialità teramane nel chiostro della Cattedrale. Con questa iniziativa si contribuirà al restauro di un antico testo custodito dalla diocesi atriana. La Chaine des Rotisseurs è una associazione nata in Francia nel 1248 come corporazione di cuochi con la consacrazione di Re Luigi IX. Fu abolita dopo la Rivoluzione Francese per rinascere nel 1950. Scopo statutario della Chaine è quello di promuovere i valori gastronomici e la cultura della tavola in tutti i paesi. Dal 1963 è affiancata dall’Ordre Mondial des Gourmets Degustateurs impegnata nell’abbinare il vino ai cibi.

