Atri, contestati i lavori sul Vomano «Si rischia di inondare le strade»

21 Novembre 2018

Secondo i residenti della zona di Fontanelle le ruspe avrebbero ristretto le sponde del fiume Il sindaco Ferretti: «Stiamo verificando, se c’è pericolo chiederemo la sospensione delle opere»

ATRI. Scoppia la protesta a Fontanelle di Atri per i lavori nell’alveo del fiume Vomano. Secondo alcune testimonianze, i lavori che sta effettuando il genio Civile della Regione nella zona a fianco al dragaggio della Loggia potrebbero deviare pericolosamente il corso dell’acqua verso l’adiacente provinciale 553 impedendo di riflesso l’accesso a strade collegate. A lanciare l’allarme è il residente Gino Morricone: «I mezzi della ditta che sta facendo i lavori per conto della Regione stanno di fatto restringendo le sponde del fiume creando un vero e proprio sbarramento al normale deflusso delle acque che già stanno deviando ed erodendo la sponda opposta del Vomano , tanto che nella zona si è creata una voragine». Il residente mette in evidenza i rischi di un possibile aumento della portata del fiume: «In caso di forti piogge sarebbe un disastro. Già è ben visibile una voragine ampia circa 10 metri, l’acqua già da giorni è a pochi metri dalla carreggiata della provinciale e di strade interpoderali che sono punto di accesso per 20 famiglie della zona. I terreni che costeggiano lo sbancamento ed anche l’accesso ad un vicino lago di pesca sportiva saranno impraticabili». Un altro residente fa notare: «Per fare i lavori hanno chiuso la diga ma appena la riapriranno ci sarà un forte rischio di erosione, bisogna che ci proteggano con l’apposizione di massi e barriere sulla sponda a rischio». Della questione è stato avvertito l’ufficio tecnico ed il comando dei vigili urbani del Comune di Atri ed i carabinieri forestali. Il sindaco Piergiorgio Ferretti messo al corrente della problematica e della protesta dei residenti ha dichiarato: «Stiamo verificando se i lavori in programma mettono a rischio effettivamente strade e terreni. Qualora ce ne fossero i presupposti saremo pronti a chiedere la sospensione dei lavori agli organi competenti per rispondere alle giuste preoccupazioni della popolazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA