Atri, riconosciuti i debiti fuori bilancio per il vento di febbraio

Il consiglio comunale di Atri, con delibera dello scorso 4 maggio, all’unanimità riconosce 100mila euro di debiti fuori bilancio per le spese dirette a fronteggiare i danni causati dal maltempo, in...
Il consiglio comunale di Atri, con delibera dello scorso 4 maggio, all’unanimità riconosce 100mila euro di debiti fuori bilancio per le spese dirette a fronteggiare i danni causati dal maltempo, in particolare del forte vento di burrasca soffiato dal 4 al 6 febbraio scorso.
In particolare i danni hanno interessato i tetti di copertura di diverse strutture pubbliche come il palazzetto dello sport del centro turistico integrato d Colle Sciarra, la scuola primaria di Fontanelle e la ex scuola di Treciminiere . Altri danni, causati dal vento, hanno interessato anche una torre faro dello stadio “Pavone” che, crollando, ha determinato l’interdizione temporanea dell’uso dell’impianto con relativi disagi agli utilizzatori. I danni del vento hanno distrutto anche parte del tetto dell’edificio in cui ha sede il museo etnografico, che ha riportato danni alla guaina di copertura ed alle grondaie sottostanti. In relazione ai danni ed alla situazione di pericolo per la pubblica incolumità, il responsabile dell’area tecnica comunale ha subito ritenuto necessario di attivare la “Procedura in caso di somma urgenza e di protezione civile”. nominando una ditta per le varie riparazioni. Il Comune ha deciso di finanziare le varie spese tramite il riconoscimento del risarcimento danni concesso dalla compagnia assicuratrice dell’ente e con fondi presi dal bilancio 2020. (d.f.)
In particolare i danni hanno interessato i tetti di copertura di diverse strutture pubbliche come il palazzetto dello sport del centro turistico integrato d Colle Sciarra, la scuola primaria di Fontanelle e la ex scuola di Treciminiere . Altri danni, causati dal vento, hanno interessato anche una torre faro dello stadio “Pavone” che, crollando, ha determinato l’interdizione temporanea dell’uso dell’impianto con relativi disagi agli utilizzatori. I danni del vento hanno distrutto anche parte del tetto dell’edificio in cui ha sede il museo etnografico, che ha riportato danni alla guaina di copertura ed alle grondaie sottostanti. In relazione ai danni ed alla situazione di pericolo per la pubblica incolumità, il responsabile dell’area tecnica comunale ha subito ritenuto necessario di attivare la “Procedura in caso di somma urgenza e di protezione civile”. nominando una ditta per le varie riparazioni. Il Comune ha deciso di finanziare le varie spese tramite il riconoscimento del risarcimento danni concesso dalla compagnia assicuratrice dell’ente e con fondi presi dal bilancio 2020. (d.f.)

