Atti vandalici a scuola La Provincia vara regole per ridurre le spese

7 Aprile 2018

Il consiglio introduce l’obbligo di risarcimento per chi crea danni Niente bottiglie di vetro né alcolici per entrare al giardino Pannella

TERAMO . Chi rompe, paga. Si può riassumere in questo principio, antico ma sempre valido, l orientamento impresso dalla Provincia alla riparazione dei danni prodotti da atti vandalici nelle scuole superiori. La modifica delle disposizioni relative agli istituti superiori è stata introdotta nel riassetto del regolamento sulla gestione del patrimonio pubblico approvato ieri mattina all’unanimità in consiglio provinciale.
L’emendamento sottolinea che «il responsabile del danno cagionato è tenuto ad assumere a proprio carico l’onore delle spese sostenute dalla Provincia per i lavori di riparazione, salvo che particolari condizioni del soggetto responsabile non inducano l’ente a farsene carico». In assenza, dunque, di attenuati o motivazioni particolari che giustifichino l’addebito dei costi all’ente, l’esborso sarà dovuto da chi ha provocato il problema. «E’ del tutto evidente che molte delle richieste sono riconducibili a danni prodotti da atti vandalici», afferma il consigliere delegato all’edilizia scolastica Mirko Rossi, «su questo abbiamo raccolto dati e una documentazione fotografica piuttosto eloquente». L’amministrazione provinciale dunque ha inteso affrontare la questione in chiave educativa, «Vogliamo aumentare le consapevolezze degli studenti rispetto al valore di un patrimonio che è collettivo e che questo patrimonio ha dei costi che vengono sostenuti dai cittadini, anche dai loro genitori, attraverso le tasse», spiega Rossi, «cambiare i comportamenti sbagliati, aumentare il senso civico e collaborare con le istituzioni a mantenere il decoro dei luoghi». Il regolamento, insomma, non si limita ad aspetti sanzionatori.
«Costruiremo una campagna di informazione», annuncia il consigliere, «e rafforzeremo gli strumenti di dialogo con gli studenti». Nelle richieste d’interventi di manutenzione relative ad arredi e pertinenze, il dirigente scolastico dovrà indicare se il danno deriva dalla normale usura o da un atto vandalico e in quest’ultimo caso bisognerà specificare se sono stati individuati i responsabili e quali provvedimenti sono stati assunti. Le segnalazioni passeranno attraverso una piattaforma digitale pronta entro fine aprile che servirà a tracciare la tipologia di danni e le richieste di interventi. Questo strumento consentirà, tra l’altro, di organizzare il calendario dei lavori in maniera più razionale e coordinata. Nella revisione del regolamento sul patrimonio pubblico sono state inserite anche le nuove prescrizioni relative alla fruizione dei giardini Pannella. Tra queste figurano il divieto di introdurre nell’area oggetti contundenti, bottiglie di vetro, bevande alcoliche e “ogni altra sostanza non consentita dalla legge”. Gli animali domestici andranno tenuti al guinzaglio e i proprietari dovranno munirsi di sacchetti igienici. Si potrà fumare solo nelle apposite zone con i posacenere. L’ente, anche attraverso la polizia provinciale, intensificherà la sorveglianza nello spazio e i comportamenti contrari al regolamento saranno sanzionati.
Le modifiche regolamentari per le scuole e i giardini Pannella rispondono all’esigenza di «promuovere una cultura civica e aumentare il rispetto del patrimonio pubblico nella considerazione che si tratta di beni collettivi, quindi di tutti».Nel corso della seduta di ieri mattina è stato varato anche l’aumento delle tariffe per la sala polifunzionale. Nei giorni festivi e prefestivi, quindi tutti i sabato, le domeniche e le festività da calendario, la tariffa giornaliera passa da 250 euro a 300 euro e quella per una parte fdi giornata da 150 a 200 euro. Sarà sempre possibile chiedere l’uso gratuito della sala nei casi dettati dal regolamento.
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