Attività senza licenza, il questore chiude tre agenzie di scommesse

14 Luglio 2015

Il provvedimento scatta per due sale di Silvi e una di Roseto. L’accusa della polizia: legge ignorata non è stata rispettata la normativa che prevede il collegamento con i Monopoli di Stato

ROSETO. La polizia chiude tre sale scommesse ritenute irregolari perchè senza licenza. Lo ha stabilito il questore Giovanni Febo che nei giorni scorsi ha firmato tre ordini di cessazione di attività di raccolta di scommesse nei confronti di due attività di Silvi (entrambe in via Roma) e di una di Roseto (in via Nazionale). Ai titolari o ai gestori la polizia contesta, si legge in una nota della questura, «di aver esercitato l’attività privi della prevista licenza questorile». Secondo l’accusa le tre agenzie «pur potendo non avevano aderito alla normativa di regolarizzazione, la legge 190 del 2014, continuando a svolgere l’attività di intermediazione abusivamente».

Una delle novità introdotte dalla normativa, infatti, è quella che prevede il collegamento con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. La legge prevede sanzioni per coloro «che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, in considerazione del fatto che, in tale caso, il giocatore è l'offerente e che il contratto di gioco è pertanto perfezionato in Italia e conseguentemente regolato secondo la legislazione nazionale».

All’origine dei provvedimenti ci sono accertamenti mirati che, negli ultimi mesi, sono stati fatti sia dal personale della polizia amministrativa sia dagli agenti del commissariato di Atri.

Si tratta di un’attività di controllo che è stata portata avanti in tutte le sale scommesse per, si legge ancora nella nota diffusa della questura, «tutelare le fasce più deboli e i minori e far rispettare le disposizioni in materia di concorrenza».

Gli accertamenti su questo genere di attività continueranno anche nelle prossime settimane e toccheranno tutto il territorio teramano.(d.p.)

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