Aumento dei furti, Silvi e Pineto si affidano alla videosorveglianza

Si è riunito nel municipio silvarolo il comitato provinciale per la sicurezza pubblica nei centri costieri Sottoscritto il protocollo “Mille occhi sulla costa” tra Comuni, forze dell’ordine e istituti di vigilanza
SILVI. Si è riunito ieri, nell’aula consiliare del municipio di Silvi, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sulla costa teramana, presieduto dal prefetto Valter Crudo. Hanno partecipato oltre ai sette sindaci delle città costiere teramane, i comandanti provinciali di carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale, il questore e i comandanti degli uffici marittimi locali. Durante l'incontro si sono condivise le informative locali sulla situazione ordine e sicurezza con i vertici istituzionali, ma soprattutto è emersa la necessità di una collaborazione tra i Comuni nella repressione delle attività delittuose nei territori costieri.
Il sindaco di Silvi Francesco Comignani, nel ringraziare tutti gli intervenuti ha illustrato le problematiche presenti nella sua città, le azioni intraprese con tutti i protagonisti dell'ordine pubblico e le iniziative di sensibilizzazione in corso con le scuole ed il commissariato di Atri. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, con cui la città di Silvi condivide il comando della polizia locale, ha anche portato all’attenzione del prefetto l’aumento di furti che si è registrato negli ultimi mesi in alcune zone della città chiedendo anche un aumento della vigilanza. A quest’ultima richiesta, si sta provvedendo con controlli sul territorio tramite telecamere che verranno posizionate da aprile in vari punti delle due città costiere.
A termine del comitato il Prefetto, i sette comuni della costa e i rappresentanti di alcuni istituti di vigilanza privata hanno sottoscritto il protocollo d'intesa “Mille occhi sulla costa”. «Si tratta», come ha precisato il prefetto, «di un significativo apporto ai servizi di prevenzione, svolti costantemente dalle forze dell’ordine in collaborazione con le polizie locali, che consentirà, anche avvalendosi dei sistemi di videosorveglianza attivati dai Comuni, un maggiore e più incisivo controllo territoriale della costa teramana dove, com’è noto, nel periodo estivo vengono perpetrati reati in numero superiore alla metà di quelli consumati in tutta provincia».
«Ai sindaci preoccupati del previsto arrivo di nuovi immigrati in provincia, stimato in circa 400», si legge in una nota della prefettura diramata al termine della riunione del comitato, «il prefetto ha fornito rassicurazioni, evidenziando che la citata stima costituirebbe il totale dei flussi previsti per il teramano e che consegue alla decisione governativa di rivedere, in modo più equo, la ripartizione dei richiedenti accoglienza ed asilo in tutto il territorio nazionale, parametrandola al numero dei residenti di ciascuna provincia. Ulteriori intese hanno riguardato l'annosa problematica dell'istituzione del posto di polizia estivo e la lotta all'abusivismo commerciale, argomenti per i quali si riserverà la consueta attenzione delle autorità di pubblica sicurezza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

