Autoporto, una quinta azienda chiede due ettari per insediarsi

25 Ottobre 2018

ROSETO. «C’è una nuova realtà industriale importante che vuole insediarsi all’autoporto con la richiesta di due ettari dell’area». A dirlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo che non svela il nome dell’...

ROSETO. «C’è una nuova realtà industriale importante che vuole insediarsi all’autoporto con la richiesta di due ettari dell’area». A dirlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo che non svela il nome dell’azienda. Questa richiesta si va ad aggiungere alle quattro già esistenti, con la Regione Abruzzo che in questi giorni sta preparando lo schema di convenzione da proporre poi alle aziende interessate. L’unica cosa certa è che il canone sarà trentennale, ma il prezzo a metro quadrato è ancora da decidere. «Ho chiesto ai dirigenti regionali di proporre, se possibile, un prezzo ragionevole», dice il sindaco, «in modo che poi anche altre aziende possano fare richiesta. Speriamo che sia così».
Una ulteriore spinta per l’insediamento potrebbe essere rappresentata da alcune agevolazioni qualora l’autoporto fosse inserito nella Zes (Zone economiche speciali). «Mercoledì alle 9.30 il presidente regionale vicario Giovanni Lolli ci ha invitato in Regione a Pescara», aggiunge Di Girolamo, «perché vuole illustrarci la delibera sulla Zes, nella quale rientrerà anche l’autoporto».
Nelle zone economiche speciali le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale, possono usufruire di alcune agevolazioni, per esempio relative all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie. L’iter amministrativo per l’affidamento in gestione dell’autoporto è stato avviato dalla Regione con la delibera numero 494 del 6 luglio 2018, con l’obiettivo di far partire, dopo tanti anni, quest’area e darle una vocazione industriale. Realizzato alla fine degli anni novanta con un investimento di circa 15 miliardi di lire dell’epoca, l’autoporto non è mai entrato in funzione per la sua reale vocazione.(l.v.)
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