Autovelox, incassati 734mila euro Ma le violazioni sono in frenata

30 Dicembre 2023

L’impianto all’imbocco della galleria di Piancarani sulla Sp3 da giugno ha rilevato 12.377 infrazioni Negli ultimi tre mesi i verbali sono stati poco più di mille, l’introito totale stimato è di 1,37 milioni

TERAMO . L’impennata delle multe si ferma, ma aumentano gli incassi. È quanto emerge dai dati riferiti agli ultimi tre mesi di funzionamento dell’autovelox posizionato in corrispondenza della galleria di Piancarani lungo la strada provinciale 3 che da Teramo porta in Val Vibrata. Se nel primo trimestre di attivazione dell’impianto, acceso il 1° giugno scorso, le infrazioni per eccesso di velocità avevano superato quota 11mila, a metà dicembre il totale dei verbali si attesta a 12.377. Tra i 15 settembre, data cui si riferisce il primo rilevamento, e l’ultimo report poco prima di Natale lo scarto è infatti di circa mille multe. Segno che l’effetto di deterrenza nei confronti degli automobilisti che spingono troppo sull’acceleratore in quel tratto è stato ottenuto. Ad aumentare sono, invece, gli introiti che arrivano nelle casse della Provincia per i verbali pagati dai trasgressori del limite di velocità fissato a 90 all’ora, con un margine di tolleranza di cinque chilometri orari. L’ente finora ha incamerato poco meno di 734mila euro, che corrispondono a più del 70 per cento delle sanzioni comminate. A metà settembre l’incasso ammontava a circa 110mila euro.
L’incremento in questo caso è dato dal fatto che, nel frattempo la marea di multati del primo periodo ha pagato quanto richiesto. Le previsioni di introito sulla base delle infrazioni registrate si posizionano intorno a 1,37 milioni di euro, quasi il doppio di quanto la Provincia ha messo in cassa finora. Risultano pochissime invece, stando alle cifre fornite dall’ente, le contestazioni: a quanto pare fino a questo momento, infatti, sono stati presentati appena due o tre ricorsi contro le sanzioni emesse. Sia la prima ondata di multe che il rallentamento nel periodo tra settembre e dicembre rientrano in un’oscillazione preventivata dalla polizia provinciale che tiene sotto controllo la zona a ridosso della galleria di Piancarani e anche prima dell’installazione dell’autovelox ha fatto una serie di rilevamenti sul rispetto del limite di velocità. Questo veniva sistematicamente infranto dagli automobilisti che, in alcuni casi, sfrecciavano lungo quel tratto anche a 170 o 180 chilometri l’ora. Superata dunque la prima fase, in cui chi imboccava il tunnel non faceva caso alla segnaletica e alla fotocamera e si è ritrovato a pagare anche una ventina di multe, il limite è stato più rispettato. «Era quello che volevamo», spiega il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, «ridurre la velocità di transito in quella zona per garantire la sicurezza di chi percorre la Sp 3 quotidianamente per lavoro». L’obiettivo insomma non era quello di «fare cassa con le multe» anche se il consistente introito si rivelerà molto utile per l’ente.
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