Bacia un'alunna, insegnante di religione patteggia 2 anni a Teramo

10 Novembre 2015

L'uomo era accusato di violenza sessuale nei confronti di una 13enne. La denuncia partita dalla madre che ha scoperto la relazione tra i due sul diario della ragazzina

TERAMO. Un professore di religione di 35 anni, attualmente residente nel Nord Italia, ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione per l'accusa di violenza sessuale: l'uomo, comparso davanti al gup Giovanni De Rensis, era stato sorpreso mentre baciava un'allieva di 13 anni con la quale avrebbe avuto una relazione sentimentale durata almeno un paio di anni.

La vicenda aveva avuto origine tra i banchi di una scuola media del teramano, con la denuncia partita dalla mamma della giovane studentessa. Mamma che, insospettita da alcuni strani atteggiamenti dell'adolescente e da alcuni sms scoperti sul cellulare della ragazza, aveva deciso di affrontarla. Rassicurata dalla risposta della giovane, che sosteneva si trattasse solo di un amico, la donna non aveva più pensato a quei messaggi fino a quando alcune frasi lette sul diario della figlia non avevano lasciato più spazio a dubbi sull'identità del destinatario dell'amore professato dall'adolescente.

La donna ha quindi affrontato direttamente il docente che negò ogni relazione affettiva con l'allieva. Una bugia venuta a galla solo qualche mese dopo quando la nonna della ragazzina, che aveva ormai già superato gli esami di terza media, li ha sorpresi mentre si baciavano.

A quel punto è arrivata la denuncia nei confronti dell'uomo, finita prima sul tavolo dei carabinieri e poi su quello del pm Bruno Auriemma. Gli atti del procedimento penale sono stati inviati anche alla Curia competente per i provvedimenti inerenti l'attività di insegnamento.