Banca del Vomano, la raccolta è di 13 milioni

8 Agosto 2015

I dati dei primi 6 mesi di attività. Voci su una possibile confluenza del comitato della Bcc dell’Aquila

TERAMO. Risultati positivi ed in linea con le previsioni del piano industriale sono quelli registrati dopo i primi sei mesi di attività dalla Banca del Vomano, la più giovane banca di credito cooperativo d'Abruzzo attiva dallo scorso 12 gennaio.

Al 30 giugno 2015 la raccolta diretta e indiretta si è attestata infatti a 13.530.673 euro e sono stati 6.162.200 euro gli impieghi deliberati «a conferma dell’impegno dell’istituto», si lege in una nota della banca, «sul fronte dei crediti alle imprese e alle famiglie del territorio». Ad oggi, inoltre, sono 442 i conti correnti accesi e cresce il numero dei soci, saliti a quota 1.746 (prima erano 1.719).

«I numeri dei nostri primi risultati semestrali testimoniano il buon andamento aziendale in linea con le previsioni del piano industriale, siamo soddisfatti del lavoro della squadra e della risposta del territorio che continua a darci fiducia, i risultati sono più che positivi se consideriamo anche il persistere della crisi e della difficoltà ancora diffusa tra famiglie e imprese», afferma il presidente della Banca del Vomano Giulio Cesare Sottanelli, «anche per questo vogliamo rafforzare ancora di più il nostro radicamento e da qui fino a fine anno tutta la governance della banca sarà impegnata nell'ulteriore allargamento della compagine sociale e quindi nell'ingresso di nuovi soci e capitali».

A tale proposito, circolano con insistenza indiscrezioni secondo cui il comitato promotore della Banca di credito cooperativo dell’Aquila potrebbe far confluire i sui soci e i capitali fin qui raccolti nella Bcc del Vomano. Questo perché il comitato aquilano non sarebbe tanto sicuro di riuscire a raccogliere i 5 milioni di euro necessari per ottenere dalla Banca d’Italia l’autorizzazione ad aprire il nuovo istituto di credito; facendo confluire soci e capitali nella Banca del Vomano, quest’ultima potrebbe aprire uno sportello anche all’Aquila. Per ora sono solo ipotesi e alla Banca del Vomano si limitano ad osservare che qualora dall’Aquila dovesse effettivamente arrivare una tale richiesta e se la Banca d’Italia dovesse autorizzare la trattativa, in tal caso la proposta verrebbe esaminata con la dovuta attenzione. Se l’operazione andrà in porto lo si saprà solo nelle prossime settimane.

Tornando ai risultati dei primi sei mesi di attività il direttore generale della Banca del Vomano Lamberto Di Pietro dichiara: «I dati positivi ci incoraggiano a proseguire nell’attività finalizzata al raggiungimento dei target previsti per quest’anno». Sul fronte servizi e prodotti rivolti ai soci abbiamo realizzato la Carta del socio, che sarà distribuita a tutti i nostri soci e conterrà una serie di vantaggi e servizi riservati ed esclusivi. Nelle prossime settimane annunceremo tutti i dettagli legati a questa iniziativa e al suo lancio». (cr.te.)

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