Bellante, il Comune finanzia l’apertura di tre nuove attività

6 Settembre 2019

Concessi 10mila euro a ciascuna impresa e avviati lavori di riqualificazione del borgo grazie a fondi nazionali

BELLANTE. Sono tre le nuove attività commerciali che apriranno in centro storico a Bellante, in risposta al bando indetto a luglio dal Comune per promuovere la rivitalizzazione del borgo. Si tratta di un ristorante, un pub birreria e uno studio fotografico, guidati da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni.
La misura, che garantirà un contributo di 10mila euro a fondo perduto a ciascuna impresa, fa parte di un ben più ampio progetto di recupero delle aree urbane degradate, individuate in questo caso nei centri storici, per il quale l'ente comunale aveva ottenuto un finanziamento di un milione e 300mila euro nell'ambito del programma nazionale di riqualificazione previsto da un decreto del 2015. «In tutta Italia sono stati finanziati 47 comuni, dei quali sei abruzzesi», dice il sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre, che sottolinea come il Comune sia stato anche tra i primi cinque a livello nazionale a mettere in opera i fondi ricevuti. «Con queste risorse abbiamo fatto due interventi strutturali», spiega il primo cittadino, «il primo, che è già stato appaltato, porterà al rifacimento dello spalto d’ingresso al paese, dove si trova la porta medievale. L'altro, da appaltare, riguarda la costruzione di un teatro in corrispondenza del belvedere». Melchiorre aggiunge che una parte dei fondi, quantificata in 330mila euro, è stata riservata alla riqualificazione del tessuto sociale delle aree interessate dal progetto di recupero.
«Ringraziamo e ci congratuliamo di nuovo con chi ha voluto puntare su questo bando, con l'augurio che da qui a poco vengano aperte queste nuove attività», evidenzia il sindaco, «Bellante paese soffre ancora dello spopolamento dovuto anche agli esiti del terremoto del 2016 e del 2017». Soltanto in centro storico c'erano state 20 ordinanze di sgombero, sommatesi alle tante attività economiche scomparse nel corso degli anni. «Questo vuole essere un primo segnale di ripresa per delle aree tanto belle quanto fragili come i centri storici, che richiedono tutta la nostra attenzione», conclude il primo cittadino, «e, a proposito di servizi che ancora mancano e che stiamo cercando di riportarvi, è stato da poco concluso il trasferimento degli uffici di segreteria dell'istituto comprensivo, ad oggi di nuovo operativi nella nuova sede di palazzo Arengo».
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