Bilancio, l’opposizione attacca: «I conti sono da immobilismo»

Il consigliere Luzii mostra la relazione dei revisori: «In un anno otto milioni di investimenti in meno» Nel mirino anche la pressione fiscale: «Per ogni cittadino è aumentata da 626,56 a 685,67 euro»
TERAMO . L’immagine «dell’immobilismo». Così l’opposizione fotografa l’amministrazione comunale attraverso il conto consuntivo appena approvato in consiglio. L’unico dato che, secondo la minoranza, si è mosso riguarda le tasse. «Nonostante il contributo della Regione sia aumentato del 50% rispetto al 2018 per ciascun cittadino teramano», afferma Giovanni Luzii di “Cittadini in Comune, «l’ente ha comunque accresciuto la pressione fiscale a carico dei residenti, passata da 626,56 euro del 2020 a 685,67 euro pro capite per l’anno scorso».
In picchiata sono, invece, gli investimenti, che fanno registrare un calo di otto milioni di euro. Il consigliere cita la relazione dei revisori dei conti allegata all’atto varato in aula. «Le spese per investimenti e opere pubbliche sono nettamente diminuite rispetto all’anno precedente e non sono in linea con quanto indicato nel bilancio di previsione 2021», è riportato nel documento, «si raccomanda di verificare l’andamento delle opere programmate e le relative fonti di finanziamento al fine di non perdere contributi, sovvenzioni e risorse soprattutto per i progetti Pnrr. In sede di previsione pertanto bisogna programmare quanto è possibile realizzare, evitando di indicare programmazioni di lavori e opere che non potrebbero essere realizzate o sostenibili». Non va meglio con il saldo delle pendenze. «L’organo di revisione ha verificato che l’ente non ha rispettato costantemente la tempestività dei pagamenti», è scritto nella relazione sintetizzata da Luzii, «nelle occasioni di superamento non sono state indicate le misure per rientrare nei termini di pagamento previsti dalla legge».
A detta del consigliere, l’incapacità di spendere risorse disponibili è evidenziato anche da un altro passaggio. «Le entrate di cui al titolo IV a rendiconto hanno uno scostamento notevole rispetto alle previsioni di bilancio», scrivono i revisori, «tali entrate previste per finanziare spese di investimento non hanno avuto la loro manifestazione. Si invita l’amministrazione a ricondurre in sede di previsioni iniziali di bilancio, nel prosieguo, ad una previsione attendibile e congrua, tenendo conto dell’effettiva capacità di accertamento e introito delle stesse che di conseguenza non finanziano gli impegni di spesa di cui al titolo II previste in fase iniziale».
Ulteriore prova di immobilismo sarebbe il mancato impiego delle somme residue del bilancio 2020. «L’avanzo libero di amministrazione è pari a oltre 2,9 milioni di euro», evidenzia Luzii, «perché l’amministrazione non ha previsto come destinare questi fondi per migliorare i servizi ai cittadini oppure per ridurre i costi di gestione?». Secondo i revisori, insomma, «gli obiettivi programmatici fissati in sede di previsione sono stati solo parzialmente conseguiti» e per Luzii si tratta di un «fallimento palese». (g.d.m.)
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