Bollette dell’acqua, nonostante l’autolettura è possibile il calcolo di consumi presunti
L’avviso allegato alle bollette dell’acquedotto del Ruzzo arrivate nelle case in questi giorni preoccupa non poco una determinata categoria di proprietari di case. Sono coloro che, dopo il terremoto,...
L’avviso allegato alle bollette dell’acquedotto del Ruzzo arrivate nelle case in questi giorni preoccupa non poco una determinata categoria di proprietari di case. Sono coloro che, dopo il terremoto, hanno abbandonato la propria casa non perchè inagibile ma perchè si sono trasferiti in luoghi ritenuti più sicuri. Sono persone che ormai da tempo non vivono più in quella casa in cui però hanno mantenuto attive le utenze. «Nella bolletta c’è una comunicazione in cui il Ruzzo avvisa che sta rinnovando il sistema informatico, per cui l’autolettura potrebbe non essere considerata in bolletta. Noi temiamo che si calcoli dunque in fattura un consumo presunto e non il reale consumo, che è pari a zero. Quindi temiamo di dover pagare dei soldi che difficilmente recupereremo, visto che i nostri consumi sono sempre a zero», dichiara una proprietaria, a nome di diversi utenti nelle sue stesse condizioni.
Dall’ufficio clienti rispondono che in questo particolare periodo in cui c’è in corso una rivisitazione del sistema informatico «la fatturazione forfettaria è possibile, nonostante l’autolettura». Dall’ufficio peraltro sottolineano che per legge sono previste due fatturazioni di acconto e due di conguaglio, quindi non ci sarebbe nulla di irregolare. Ma, nel caso in specie, all’ufficio consigliano, in caso arrivi una bolletta con un consumo presunto, di chiedere lo “sgravio” della fattura, cioè di cancellarla. Un ulteriore consiglio, comunque, a chi ormai da tanto tempo non vive in una abitazione e non intende rientrarvi a breve, è di chiudere l’utenza.
Dall’ufficio clienti rispondono che in questo particolare periodo in cui c’è in corso una rivisitazione del sistema informatico «la fatturazione forfettaria è possibile, nonostante l’autolettura». Dall’ufficio peraltro sottolineano che per legge sono previste due fatturazioni di acconto e due di conguaglio, quindi non ci sarebbe nulla di irregolare. Ma, nel caso in specie, all’ufficio consigliano, in caso arrivi una bolletta con un consumo presunto, di chiedere lo “sgravio” della fattura, cioè di cancellarla. Un ulteriore consiglio, comunque, a chi ormai da tanto tempo non vive in una abitazione e non intende rientrarvi a breve, è di chiudere l’utenza.

