C’è l’ok della Regione, si può fare il “camping sull’acqua” nel porto

Autorizzata la realizzazione di alcune postazioni che consentiranno a chi arriva in barca a Giulianova di restarvi per alcuni giorni. Il presidente Ferrante: «Presto pubblicato il bando per la gestione»
GIULIANOVA. È stato praticamente concluso l’iter urbanistico-amministrativo e concessorio per dare vita a un “Marina resort” all’interno del bacino portuale giuliese. In pratica sarà realizzato un camping sull’acqua dove potranno stazionare, con alcune regole e criteri da rispettare, le barche in transito nel porto di Giulianova. La procedura, su richiesta dell’Ente porto, è stata curata dal dipartimento Infrastrutture e trasporti della Regione Abruzzo. Era il 16 marzo 2022 quando l’ufficio demanio della Regione stessa, a margine della pratica di concessione dello specchio d’acqua, chiese il parere a tutti i soggetti interessati tra cui il Comune di Giulianova (ufficio urbanistico), l’Agenzia del Demanio, la direzione marittima di Pescara, l’Agenzia delle Dogane, l’Ufficio circondariale marittimo e lo sportello Suap del Comune di Giulianova. Dopo il parere favorevole dalla commissione Paesaggio municipale, è giunto anche quello definitivo e autorizzativo della Regione Abruzzo.
Ora la palla passa nelle mani dell’Ente porto di Giulianova, che ha curato a suo tempo l’istanza e oggi ha ottenuto la concessione per avviare il “Marina resort”. Ora parte la fase dell’avvio del cosiddetto “camping sull’acqua”. Infatti, sarà premura dello stesso Ente porto approntare un bando ed emanarlo al fine di rendere agevole l’avvio e la gestione della struttura. Il presidente dell’Ente Porto, Valentino Fabrizio Ferrante, afferma: «Questione di qualche giorno e il bando diventerà operativo. Del resto la ulteriore concessione integrativa è stata sistemata e non ci sono più problemi di sorta. Partiamo con un numero limitato di posti d’accoglienza (sette o otto) con la speranza che in futuro l’attività possa espandersi a beneficio soprattutto dei servizi offerti dal porto di Giulianova e del turismo cittadino».
Una precedente esperienza similare, portata avanti da un privato, ha avuto un epilogo poco lusinghiero: tre casette sull’acqua sequestrate e poi dissequestrate, e con un procedimento penale che è ancora in piedi.
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