Cabinovia ferma, c’è il tentativo di salvare la stagione estiva

19 Maggio 2016

TERAMO. Tentativo in extremis di salvare la stagione estiva ai Prati di Tivo. Ieri mattina il presidente della Gran Sasso teramano Marco Bacchion ha incontrato i rappresentanti della “Gran Sasso...

TERAMO. Tentativo in extremis di salvare la stagione estiva ai Prati di Tivo. Ieri mattina il presidente della Gran Sasso teramano Marco Bacchion ha incontrato i rappresentanti della “Gran Sasso Prati” scarl che è arrivata seconda al bando al bando del novembre scorso per l’affidamento quinquennale degli impianti di risalita, compresa la cabinovia. Incontro convocato dopo la rinuncia della “Prati & Co” di Erminio Di Lodovico che aveva vinto il bando.

Una possibilità di far funzionare la cabinovia per la Madonnina sarebbe appunto un subentro della seconda classificata nella gestione. L’incontro con Paolo Di Furia e Alessio Iapadre della “Gran Sasso Prati” è stato definito dal presidente Bacchion «interlocutorio». «Abbiamo chiarito alcuni aspetti tecnici, ma ci sono delle cose da puntualizzare sulle condizioni. Ci devono dire quali sono le condizioni esatte con cui sono disponibili ad andare avanti. Il tutto, ovviamente nell’ambito di quanto disposto dal bando di gara». La particolarità è che la “Gran Sasso Prati” fece l’offerta economica più alta fra le due concorrenti: 213mila euro di affitto all’anno, contro i 156mila. Una somma più bassa, che la società di Di Lodovico dice non essere compatibile con il volume d’affari. Nell’assegnazione però vennero considerati altri parametri fra cui le professionalità impiegate e al solidità patrimoniale.

Il prossimo incontro fra le parti si terrà giovedì. Ma sul futuro della stagione estiva pesano due grandi incognite. Una è il fattore tempo: anche nella migliore delle ipotesi la cabinovia resterebbe ferma almeno a giugno. Un’altra è la procedura di liquidazione, avviata dalla maggioranza dei soci lunedì scorso. Bacchion fra una ventina di giorni convocherà l’assemblea dei soci per la nomina del liquidatore. Non solo: attualmente Bacchion può fare solo ’ordinaria amministrazione. «Se trovo un accordo girerò il contratto ai soci. Non ho potere di firma su contratto quinquennale di una società in liquidazione», precisa infatti il presidente. (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA