Cade aereo ultraleggero, morto il pilota

La vittima è un tedesco di 50 anni, inutile il trasporto in elicottero a Pescara. È grave l’amico 57enne che volava con lui
CORROPOLI. Un morto di 50 anni e un ferito grave di 57: questo il bilancio del tragico incidente che ha coinvolto un aereo ultraleggero con due turisti tedeschi a bordo, impegnato nell’atterraggio all’aviosuperficie “Val Vibrata” di Corropoli.
LO SCHIANTO. Erano le 14.20 di ieri quando gli addetti dell’aviosuperficie hanno visto quell’ultraleggero comparso nei radar virare verso la pista. Un istante dopo, l’aereo biposto è sparito dalla loro vista e gli operatori hanno subito intuito che qualcosa di drammatico era accaduto. Pochi secondi dopo, infatti, hanno udito lo schianto al suolo e hanno visto levarsi polvere, non fiamme. Il biposto Polaris non aveva preso fuoco, altrimenti i passeggeri, rimasti bloccati fra i rottami, sarebbero finiti carbonizzati. I primi a soccorrere l’equipaggio del velivolo sono stati gli addetti dell’avio club che hanno prelevato gli estintori dagli hangar portandosi a gran velocità nel terreno agricolo arato posto a circa 300 metri dalla pista di decollo e atterraggio, in prossimità del torrente Vibrata. I due passeggeri, turisti tedeschi di 51 e 57 anni, erano coscienti al loro arrivo.
I SOCCORSI E LA MORTE. «Siamo riusciti a parlare con pilota e passeggero», raccontano i soccorritori del “Val Vibrata 1”, «le loro condizioni ci sono apparse subito gravi e abbiamo lanciato l’allarme». Nel frattempo sono giunti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Nereto e i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica, insieme al capitano Gianluca Ceccagnoli. I vigili del fuoco hanno liberato pilota e passeggero rimasti incastrati a bordo del biposto che è andato distrutto. Sul posto è arrivato l’elisoccorso del 118 che ha trasportato i due feriti negli ospedali di Pescara e Teramo. Per Peter Friedrich, il pilota di 50 anni, portato a Pescara con un gravissimo politrauma, purtroppo non c’è stato nulla da fare: è morto poche ore dopo l’arrivo in pronto soccorso. Gravi ma non compromesse le condizioni del passeggero, A.W.K. di 57 anni, in Rianimazione al Mazzini di Teramo con fratture agli arti inferiori (operate nella serata di ieri) e un trauma toracico.
L’INCHIESTA. L’ultraleggero era decollato intorno alle 11 di ieri dall'aviosuperficie di Calatabiano a Catania e si trovava in fase di atterraggio a Corropoli per fare rifornimento di carburante. Poi qualcosa non è andato come doveva. Un problema tecnico o di condotta di volo; queste sono le ipotesi al vaglio della Procura della Repubblica per accertare le cause dell’incidente. Secondo un testimone, anche lui tedesco e amico della coppia di appassionati di volo in vacanza in Italia, il velivolo stava virando probabilmente a velocità troppo bassa. Il testimone era giunto a Corropoli con un altro velivolo e conosceva bene uno dei due feriti, con il quale lo lega un’amicizia fraterna. Ha assistito all’incidente e la sua versione dei fatti è stata raccolta dai carabinieri che hanno avviato le indagini. Il sostituto procuratore di turno, Stefano Giovagnoni, ha disposto il sequestro dei rottami del velivolo.
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