Caliscendi, mazzata sui titolari: la tassa annua passa a 3mila euro

Levata di scudi contro l’aumento annunciato dalla Regione dopo un aggiornamento del ministero Uno dei proprietari delle nove strutture: «Un accanimento, colpo mortale alla tradizione marinara»
GIULIANOVA. I canoni delle concessioni che riguardano i caliscendi del molo sud aumentano da 500 a tremila euro annui e i titolari delle strutture annunciano guerra. A Giulianova ci sono nove caliscendi già esistenti e cinque da realizzare. Tutto scaturisce da una inattesa lettera inviata dalla Regione Abruzzo, dal dipartimento infrastrutture e trasporti. Nella missiva si fa riferimento alla circolare del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile del 29 dicembre 2021 che tratta dell’aggiornamento delle misure unitarie dei canoni annui relativi alle concessioni demaniali marittime per l’anno 2022. All’interno del testo della lettera si legge che «con decreto numero 500 del 14 dicembre 2021, è stato fissato nella misura di 7,95% l’adeguamento delle misure unitarie dei canoni per le concessioni demaniali marittime ovvero l’aggiornamento delle stesse per l’anno 2022».
Nella stessa nota viene sottolineato che per i concessionari la misura minima di canone per l’anno 2022 dovuto quale corrispettivo dell’utilizzo di area e pertinenze demaniali marittime con qualunque finalità, è aggiornata ad euro 2.698,75. A tale somma va aggiunto un 10% da riconoscere al Comune sul cui territorio insiste la concessione. In totale i titolari dei caliscendi dovranno sborsare 3mila euro circa. Un aumento stratosferico se consideriamo che il canone precedente era di 500 euro annui.
Nella nota, infine, viene anticipato che l’apposito «ordine di introito» verrà annunciato con una successiva missiva sulle modalità di pagamento. Per i titolari dei caliscendi, indistintamente, il preavviso della Regione Abruzzo è stato un fulmine a ciel sereno: in poche parole una vera e propria mazzata. Tutti i titolari dei caliscendi da molo presenti sul porto di Giulianova sono rimasti sbalorditi dal pesantissimo aumento del canone anche in considerazione del fatto che, sostengono, « le strutture non sono gestite a scopo di lucro, ma con finalità ricreative ed anche sociali».
Nei giorni scorsi, nei locali del circolo nautico, si sono riuniti gli aderenti all’associazione “I caliscendi” per esaminare la situazione e, eventualmente, intraprendere qualche azione in difesa della categoria. Uno dei partecipanti è stato Arnaldo Parere, proprietario assieme alla moglie Eloisa Ierace, di uno dei più vecchi trabocchi presenti sul molo sud. Lo stesso Parere afferma: «Più che di un aumento, si tratta di un accanimento. Ovviamente non rimarremo fermi con le mani in mano, ma ci muoveremo per evitare quello che consideriamo un colpo mortale alla tradizione marinara di Giulianova».
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