Cambia il progetto del ponte: la riapertura slitta a primavera

29 Gennaio 2023

I nuovi tempi imposti da una modifica tecnica adottata per garantire la stabilità della struttura Il cantiere dovrebbe ripartire tra qualche settimana ma sui lavori pesano anche le condizioni meteo 

ALBA ADRIATICA. Il miglioramento tecnico del ponte di via Ascolana, che porterà a una parziale revisione dell’opera, ha imposto uno stop tecnico del cantiere che dovrebbe ripartire in settimana, condizioni meteo permettendo.
Infatti, il progettista incaricato dell’opera viaria, Carlo Taraschi, ha studiato una variante tecnica che consentirà – al ponte che attraversa il torrente Vibrata fra Alba Adriatica e Corropoli chiuso a ottobre del 2020 per cedimento parziale del piano stradale– di durare più a lungo , di diminuire le sollecitazioni al transito e di prolungare i tempi di manutenzione.
Infatti, l’infrastruttura stradale anziché poggiare sui sostegni sarà incastonata direttamente così da rendere ulteriormente più solido e stabile il ponte stesso. Un’innovazione che consentirà di realizzare un’opera ancora più attuale, moderna e sicura. Per questo motivo la riconsegna della struttura slitta rispetto alle previsioni che stabilivano la data di ultimazione dei lavori al 5 febbraio. Occorrerà più tempo. Entro la primavera, secondo le stime, il ponte di via Ascolana sarà aperto al traffico. Quindi, occorre ancora pazientare un po’.
Lo scorso autunno, era iniziata la demolizione del ponte finanziata dalla Regione Abruzzo, attraverso il sottosegretario Umberto D’Annuntiis ma ci sono stati due ai lavori. Dopo l’abbattimento del viadotto si è dovuto attendere l’arrivo di un’altra impresa specializzata in fondazioni speciali per effettuare il cosiddetto jet grouting, cioè l'iniezione nel terreno di una miscela cementizia ad alta pressione (fino a 600 atmosfere) attraverso piccoli fori al fine di consolidare i terreni di fondazione su cui, poi, verranno realizzati i basamenti dove far poggiare il nuovo ponte. La riconsegna della infrastruttura per il prossimo febbraio è dunque slittata. I martelli pneumatici idraulici hanno sbriciolato il viadotto sulla provinciale, realizzato fra gli anni sessanta e settanta dall’allora consorzio di bonifica con tecniche e materiali costruttivi oggi superati dalle normative antisismiche. Adesso si potrà continuare con i lavori attesi dalla vallata i cui residenti per raggiungere dall’interno le città di Alba e Tortoreto devono compiere un giro chilometrico più ampio, passando prevalentemente lungo la strada statale 259. Il nuovo stop ai lavori ha generato malumori e polemiche espresse soprattutto sui social.
Il perché dell’interruzione del cantiere, ora, ha una spiegazione di fondo legata, appunto, a questioni tecniche di miglioramento strutturale dell’opera. Una volta terminato il cantiere stradale, la Val Vibrata potrà contare su un ponte più moderno e sicuro.
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