Campli, svuota il conto degli zii e fa sparire 217mila euro

12 Settembre 2015

Denunciato un uomo di Bellante: per i carabinieri ha carpito la fiducia degli anziani facendosi dare la delega e ha intestato polizze ai familiari

CAMPLI. Si era fatto delegare alla firma perché potesse gestire l’ingente conto bancario degli anziani zii, ammontante a 217mila euro. Lo aveva fatto facendo loro credere che, grazie al suo amico direttore, quel sostanzioso deposito avrebbe fruttato, agli anziani investitori, tassi di interesse più vantaggiosi. Invece, con quei soldi, il nipote avrebbe fatto altro. Secondo l’accusa ha spacchettato i 217mila euro non suoi accendendo polizze assicurative intestate ai familiari per riscuoterne capitale e interessi a distanza di qualche anno.

Il raggiro è stato però scoperto e l’uomo, C.E. di 50 anni, di Bellante, è stato denunciato con l’accusa di truffa ed appropriazione indebita. Il caso è ora affidato al pubblico ministero Irene Scordamaglia, sul cui tavolo è planato il rapporto rimesso dai carabinieri della stazione di Campli guidati dal luogotenente Marino Capponi. Il fatto risale al 2012, anno in cui l’uomo avrebbe architettato il piano truffaldino, ma la conclusione delle indagini dei carabinieri farnesi è giunta alcune settimane fa. L’uomo, agli anziani zii che vivono a Campli, mostrava di essere affezionato. Sembrava avesse a cuore la loro sorte ed i loro interessi: così, carpendo la loro fiducia e prospettando più lauti guadagni, si era fatto delegare alla firma in banca perché potesse gestire quel gruzzolo. Invece agli interessi degli zii si sarebbero sostituiti i suoi personali.

A scoprire che il conto era stato prosciugato è stata la zia. Il marito è morto poco prima che compisse 100 anni e la donna si è vista costretta a prendere in mano la situazione. In banca, però, l’amara scoperta. Il conto corrente della coppia era stato ripulito di quell’ingente capitale. A quel punto, la donna si è rivolta ai carabinieri di Campli per sporgere denuncia. Al momento i soldi non sono stati trovati giacenti su alcun conto riconducibile all’uomo e ai suoi familiari. La magistratura teramana potrebbe decidere un provvedimento d’urgenza a tutela della presunta truffata.

Alex De Palo

©RIPRODUZIONE RISERVATA