Candidatura a sindaco I gattiani: Di Sabatino parla a sproposito

17 Marzo 2016

Sprezzante nota del capogruppo di Futuro In Quintiliani «Non abbiamo alcun interesse per il suo progetto»

TERAMO. Siamo ai ferri corti in maggioranza tra il consigliere Alfonso Di Sabatino Martina e il gruppo di Futuro In che fa capo a Paolo Gatti. Nuove scintille sono nate dalle dichiarazioni del segretario del Pd Gabriele Minosse che ha stroncato una candidatura a sindaco di Di Sabatino in un’alleanza con il centrosinistra. Dichiarazioni, quelle di Minosse, che per Di Sabatino sono riconducibili a un allineamento politico del segretario Pd con Paolo Gatti, che invece non ha affatto gradito essere tirato in ballo. A farlo intuire è la replica affidata al capogruppo di Futuro In Giovanbattista Quintiliani. «Va stigmatizzato», scrive Quintiliani alludendo a Di Sabatino senza mai citarlo, «il contegno di chi profittando della notorietà altrui e parlandone di continuo da un senso alla propria vita politica e così facendo prova ad apparire noto. Va stigmatizzato il contegno di colui che deve sempre citare qualcun altro, deve tirare in ballo qualcuno molto più conosciuto e con una dimensione politica superiore, per cercare di sfruttarne almeno un pezzetto. Va stigmatizzato il contegno di colui che non esprime idee proprie, non propone alcun progetto, non si misura con la complessità del presente e con le sfide del futuro, ma nel contempo pontifica su tutto e su tutti. Va stigmatizzato pertanto il contegno del meno noto dei Di Sabatino teramani e cioè non Renzo, presidente della Provincia, e neanche Milton, presidente del consiglio comunale. L’ossessione per Paolo Gatti, il citarlo in continuazione in maniera del tutto inconferente e il giungere a sostenere perfino che egli abbia un qualche interesse per il progetto della lista “Dodo soprattutto”, non è certamente il frutto di una patologico assillo, no di certo. È probabilmente solo il modo per testimoniare un'esistenza in vita, in termini politici, messa a dura prova dall'allontanamento dalla poltrona di vice sindaco, detenuta per 5 lunghi anni».

Marianna De Troia

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