Canzio: «Nulla è perduto per il recupero della ex scuola Carlo Febbo a San Nicolò»

22 Giugno 2018

Il recupero dell’ex scuola elementare Carlo Febbo e l’area che le sta intorno a San Nicolò è ancora possibile. A evidenziarlo è il coordinatore e prossimo consigliere comunale della Lega Roberto...

Il recupero dell’ex scuola elementare Carlo Febbo e l’area che le sta intorno a San Nicolò è ancora possibile. A evidenziarlo è il coordinatore e prossimo consigliere comunale della Lega Roberto Canzio (nella foto) che replica alle contestazioni mosse dal candidato sindaco di centrosinistra Gianguido D’Alberto sui 550mila euro persi dalla passata amministrazione per l’intervento. «Nulla è perduto», tiene a precisare l’ex assessore della giunta decaduta a dicembre, «stavamo lavorando a un accordo di programma che la prossima amministrazione può riprendere e portare a compimento». L’intesa, abbozzata prima della defenestrazione della giunta guidata da Maurizio Brucchi, riguarda in particolare lo spazio esterno all’ex scuola, la cui riqualificazione sta maggiormente a cuore ai residenti della frazione secondo Canzio. «Con l’intervento dei privati che avevamo contattato», fa sapere l’ex assessore, «l’opera può essere realizzata nonostante la perdita dei finanziamenti». Non ci sarebbero grosse difficoltà né economiche né progettuali anche per il recupero dell’ex edificio scolastico. La struttura dovrebbe ospitare, una volta riqualificata e messa a norma, uffici distaccati del Comune e spazi da affidare al comitato di frazione e alle associazioni che operano nella zona. «Non c’è bisogno di lavori costosi o molto impegnativi», tiene a precisare Canzio, «l’edificio non ha subìto danni gravi per il terremoto e dunque l’amministrazione potrà trovare risorse da destinare al suo adeguamento e riutilizzo». L’ex assessore, che durante la sua permanenza in giunta si è occupato tra le altre cose degli impianti sportivi, tiene a precisare anche le responsabilità relative alla chiusura delle piscine e all’incuria delle aiuole nel centro sportivo dell’Acquaviva. «Fin quando c’è stata l’amministrazione la vasca al coperto era funzionante», evidenzia, «il distacco delle utenze e la chiusura sono state conseguenti alle scelte del commissario». (g.d.m.)