Carcere, condizioni allarmanti: i posti sono 255, i detenuti 398

29 Dicembre 2023

Delegazione guidata dai Radicali visita Castrogno e denuncia sovraffollamento e assenza di servizi Sarà cancellata la sezione alta sicurezza, Navarra avverte: «Non è un bene, ci saranno meno fondi»

TERAMO. I Radicali, con una delegazione del mondo civile e politico, sono tornati a Castrogno nell'ambito dell'iniziativa “Natale in carcere”. Tenendo viva l'eredità di Marco Pannella, le visite nella casa circondariale durante i periodi festivi continuano con lo scopo di monitorare costantemente la condizione di chi vive nella struttura e portare “fuori” il mondo che c'è “dentro”. Ed è, quello di Castrogno, un mondo sempre troppo affollato: sono 398 i detenuti, a fronte di 255 posti. Un dato che resta allarmante anche perché ad esso non corrisponde un'adeguata presenza di personale penitenziario. Tuttavia, hanno rilevato i dieci osservatori che ieri guidati dal radicale Ariberto Grifoni hanno svolto la visita, si registra un lievissimo decremento rispetto ad agosto quando i reclusi erano 409. Flessione minima ma comunque positiva che si inserisce in quello che sembra un trend che si muove a piccoli passi: nell'agosto 2022 i detenuti erano 423, a gennaio 2023 erano 412, scesi ancora ad agosto scorso e ancora di qualche unità oggi. Restano però allarmanti le condizioni di vita nella struttura dove celle da 9 metri quadrati ospitano due detenuti (gli standard europei impongono invece 6 metri quadrati a persona); inadeguata è poi l'offerta rieducativa e lavorativa, mentre inesistente è la risposta sul fronte della mediazione culturale. Figure, quelle dei mediatori, non presenti nonostante l'alto numero di detenuti stranieri.
Nel report post visita, gli osservatori sono tornati a denunciare la carenza di personale penitenziario: 167 agenti in servizio su una pianta organica che ne dovrebbe avere almeno 212. Numero, quest'ultimo, tarato tra l'altro su 255 detenuti e non sugli attuali 398. A questa situazione generale si aggiunge la novità che dovrebbe a breve riguardare Castrogno all'interno di una più ampia riforma del sistema carcerario: la cancellazione della sezione dell'alta sicurezza. Per l'avvocato Tommaso Navarra, fra i dieci osservatori, una notizia che potrebbe non essere un bene per la struttura: «Possiamo parlare di benefici? O piuttosto di declassamento? L'alta sicurezza comporta un certo numero di finanziamenti e la possibilità di interventi sull'edificio che con la soppressione della sezione potrebbero non esserci», ha spiegato.
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