Carnevale, in centomila alla grande festa dell’estate

22 Agosto 2017

Alba Adriatica, il sindaco parla di numeri da record per la sfilata di domenica  Marastoni: 4mila euro in più per i maggiori controlli. Consumato meno alcol

ALBA ADRIATICA. Oltre centomila presenze, ma anche meno alcol, interventi sanitari e problemi di ordine pubblico: organizzazione e Comune di Alba Adriatica rispondono con i numeri alle polemiche sul Carnevale estivo andato in scena domenica sera. Il dato sugli spettatori è stato reso noto dal sindaco Tonia Piccioni, che esprime «viva soddisfazione per lo strabiliante risultato: ancora una volta numeri da record. Un grazie a tutti coloro, dalle forze dell’ordine alle associazioni, che con il loro professionale contributo hanno garantito che tutto si potesse svolgere nel migliore dei modi e in piena sicurezza».
Più nel dettaglio entra Claudio Marastoni, direttore artistico della mega festa: «Temevamo un calo di presenze a causa del rinvio al 20 agosto, ma c’è stato il pienone ovunque, sul lungomare e nei locali, come l’anno scorso. Pochissimi e di leggera entità gli interventi sanitari nelle tende della Croce Bianca: quattro, di cui solo uno davvero legato all’evento. Nessun problema di ordine pubblico e meno alcol in giro: questo grazie anche alla massiccia presenza di divise e alle perquisizioni sui carri prima del via». Marastoni entra nel merito della questione dei costi per il Comune, lievitati da 15 a 19mila euro: «Prefettura e questura ci hanno chiesto il triplo degli uomini del passato, oltre alla novità delle reti e delle barriere a protezione dell’isola pedonale. Solo per la vigilanza privata autorizzata alle perquisizioni e presente anche nelle vie limitrofe al lungomare, abbiamo dovuto prevedere 34 uomini. Poi tutti i volontari di Protezione civile e Associazione nazionale carabinieri a sostegno delle forze dell’ordine, oltre al nostro personale. Ci sono volute ben 9 riunioni in 15 giorni con le autorità per garantire al meglio la sicurezza. I 4mila euro in più erano necessari per questo fine».
Sempre sui fondi, il manager emiliano lancia un attacco ad alcuni gestori di locali e alberghi: «Un evento del genere ha costi altissimi, ma dai locali e dalle strutture alberghiere abbiamo raccolto solo duemila euro di contributo e tante offese. Questa è una vergogna. Ci sono locali che la sera di Carnevale incassano decine di volte più del normale». Marastoni risponde poi anche alle critiche, piovute sui social, sulla qualità dei tre carri albensi: «Alba non ha una tradizione carnevalesca di realizzazione dei carri: è giusto che la città prenda spunto da Rio de Janeiro e punti sul divertimento della musica e dei ballerini su basi mobili. Carri più elaborati con figure e pupazzi di cartapesta devono esserci lo stesso: indispensabile in futuro, per questo, la collaborazione con la Pro loco di Sant’Egidio, che quest’anno si è resa indispensabile col supporto offerto pur non potendo portare ad Alba i propri carri».
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.