Carnevale, la sfilata si farà ma la crisi taglia i carri

A Sant’Egidio è stata presentata la storica manifestazione vibratiana Il sindaco: «Sempre più difficile trovare giovani che si impegnino in quest’opera»
SANT’EGIDIO. E’ stata presentato ieri mattina il 29° Carnevale Santegidiese. Sembrava dovesse subire uno stop, ma l’allegra kermesse festosa e colorata, che ogni anno attira tantissimi spettatori da ogni angolo della provincia, seppur in tono minore ci sarà. I carri allegorici saranno due in meno rispetto al 2015: una riduzione imposta sia dalle difficoltà delle contrade a reperire fondi necessari per la realizzazione dei carri sia per la sempre minore presenza di persone disposte ad impegnarsi e a sacrificare il proprio tempo per la preparazione dei carri. La manifestazione è stata presentata ieri mattina nella sala consiliare del Comune dal sindaco Rando Angelini, dal delegato alla cultura, manifestazioni e sport, Nunzio Amatucci, dallo staff della Pro Loco capitanata dal presidente Vincenzo Odorisi.
Il corteo allegro e colorato vedrà in scena i volontari della contrada Ponte con il carro “Finchè sorte non ci separi”, quelli di Villa Marchesa con “Braveheart”, poi Paolantonio e la creazione di “Un sogno chiamato Roma” e infine Villa Mattoni, con il carro dal titolo “Accendi un diavolo in me”. Inoltre ci saranno il “carretto” della contrada Faraone e gruppi provenienti da Notaresco e Montorio. Le sfilate ci saranno domenica 7 febbraio e martedì 9, a partire dalle 14.30, (martedì 9 si terrà la proclamazione finale del carro vincitore), mentre il Carnevale dei bambini si svolgerà il 6 febbraio, a partire dalle 15, nel centro fiera di Paolantonio. «Non è casuale che mio figlio Carlo sia con me», ha detto il sindaco Rando Angelini nel suo intervento alla presenza del figlioletto, «perché lo spirito del carnevale santegidiese è quello di far divertire i figli, i bambini. La comunità ha bisogno di sorridere, di stare insieme, e voglio ringraziare quanti si adoperano per il Carnevale, visto che è sempre più difficile trovare giovani che si impegnano in questa opera di volontariato. Sono 12 ore di apparizione, ma dietro ci sono giorni e giorni di lavoro. Alla comunità teramana voglio dire che questo è il Carnevale di tutti e lanciamo l’invito agli ulteriori comuni di stimolare le Pro Loco a partecipare con i carri all’interno di questa piccola comunità, che a sua volta potrà fare la stessa cosa».
Dello stesso avviso è stato Nunzio Amatucci, nel rimarcare l’impegno dei giovani, «ma anche dei partner che credono in questi progetti e investono, permettendo la realizzazione dell’evento, come la Poliservice e la Kia concessionaria Magicar». Soddisfatto lo staff della Pro Loco per essere riuscito ad organizzare la nuova edizione. «Noi facciamo poco, raccordiamo solo il tutto», ha precisato Vincenzo Odorisi, «sono gli altri che lavorano e di ciò ringraziamo in primis i giovani. Il Carnevale santegidiese è stato a rischio sino a poco tempo fa, con la presenza di sole due contrade, ma per fortuna si sono aggiunte le ulteriori due. Non si poteva far morire questa nostra bella tradizione».
Stefania Mezzina
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