Carta di credito clonata, prelievi da 4mila euro in banca

3 Ottobre 2018

TERAMO. La truffa corre sul filo del telefono. E’ quanto accaduto a M.G, di Teramo che si è ritrovato a dover pagare 4mila euro per spese mai fatte. Ai primi di agosto è arrivata una telefonata sul...

TERAMO. La truffa corre sul filo del telefono. E’ quanto accaduto a M.G, di Teramo che si è ritrovato a dover pagare 4mila euro per spese mai fatte. Ai primi di agosto è arrivata una telefonata sul cellulare della moglie: la sede di Ascoli di un'agenzia di credito di cui la famiglia era cliente le ha chiesto il numero di sicurezza della carta di credito del marito, perchè doveva riemettere la nuova carta. La moglie lo ha fornito. Il marito, informato della telefonata si è insospettito anche perchè la carta gli risultava fosse inattiva tanto che ne attendeva una nuova. Così ha telefonato subito all’istituto di credito dove gli hanno detto che erano stati appena effettuati due prelievi alla Bnl, uno da 1.500 e un altro da 2.500 euro.
«Il cittadino si è rivolto a noi non sapendo che fare, visto che se blocca i pagamenti risulterà cattivo pagatore», racconta Pasquale Di Ferdinando, presidente dell’associazione “Robin Hood”, «intanto ha fatto la denuncia ai carabinieri e il reclamo all’istituto, specializzato nel credito al consumo. Nel frattempo ha pagato. Il punto è capire come mai è stata riattivata una carta disattivata. Lo stesso istituto dice che ha emesso una nuova carta il 30 maggio 2018, peraltro non arrivata, e i prelievi sono stati fatti con la vecchia. Ci sono troppe cose che non vanno. Vorremmo anche capire come sia possibile che tutti i dati personali siano andati in mano a qualcuno. Capire anche come è possibile fare due transazioni in banca senza identificarsi e chiarire chi è il beneficiario di queste transazioni. Raccomandiamo a tutti di non fornire i propri dati sensibili, come quelli delle carte di credito, agli sconosciuti». (a.f.)