Casa di riposo, la Asl paga 100mila euro di arretrati

Sant’Omero, transazione tra azienda sanitaria e Comune dopo che una sentenza ha stabilito che l’immobile è dell’ente. Luzii: con questi soldi pagheremo i debiti
SANT’OMERO. La sentenza civile aveva stabilito nello scorso autunno che la proprietà dell’immobile dove oggi c’è la casa di riposo Carlo Campanini di Sant’Omero è della Asl di Teramo. Il Comune di Sant’Omero, soccombente in giudizio, ha proceduto al calcolo retroattivo dei tributi dovuti dall’azienda sanitaria all’ente. A conti fatti, il Comune deve incassare 140mila euro fra sorte capitale, interessi e sanzioni. Ebbene, il sindaco Andrea Luzii ha chiuso la transazione con la Asl per 100mila euro, rinunciando a interessi e sanzioni, permettendo all’azienda sanitaria locale di pagare con rapidità.
«Siamo soddisfatti della transazione conclusa che consentirà al Comune di introitare questo importante gettito», dichiara il primo cittadino di Sant’Omero. «In sede di bilancio, destineremo buona parte della somma al pagamento dei debiti fra cui quello De Berardiniis, la cui seconda rata scadrà il prossimo giugno. La restante somma sarà destinata alle esigenze del territorio».
La querelle sulla proprietà della casa di riposo Campanini affondava radici lontane, fin dagli anni Novanta. Poi nel 2013 venne siglata una convenzione con il Comune. La giunta comunale di allora, guidata da Alberto Pompizi, aveva stabilito di concedere in comodato d'uso gratuito l'immobile alla Asl di Teramo (proprio in attesa del giudizio civile per la rivendicazione della proprietà da parte della Asl di Teramo) per un periodo di dieci anni con espressa facoltà di rinnovo. Il contratto di comodato, sottoscritto dal sindaco, dal direttore generale della Asl e dal rappresentante della casa di riposo, prevedeva che le spese per la manutenzione ordinaria fossero a carico del comodatario, mentre le spese per la manutenzione straordinaria a carico del Comune di Sant'Omero, che ha dovuto sostenere spese di messa in sicurezza dell’impiantistica e della parte edilizia. L’immobile per molti anni aveva ospitato una parte dell’ospedale, poi i poliambulatori, fino alla casa di riposo dove oggi sono ospitati diversi anziani. La vicenda sulla proprietà immobiliare aveva sempre suscitato problemi in ordine agli interventi da fare ed alle responsabilità. Responsabilità che nel 2016 vide i Nas prescrivere al sindaco Luzii una serie di interventi da fare, pena il rischio di chiusura. Sono state spese centinaia di migliaia di euro di fondi comunali ed è facile intuire che, ora, il Comune valuterà se richiedere quei soldi spesi.
La sentenza dell’autunno scorso ha chiuso un capitolo annoso che porterà il Comune a risparmiare d’ora in avanti per la manutenzione ed anzi ad introitare denari, come l’Imu che la Asl verserà non appena saranno sistemate le procedure catastali.
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