Casa famiglia con pochi ospiti Il sindaco: «La salveremo»
ROSETO. «Faremo di tutto per salvaguardare la comunità di pronta accoglienza, tuttavia c’è una carenza di utenti che cercheremo di colmare». Il sindaco Sabatino Di Girolamo sottolinea la volontà dell’...
ROSETO. «Faremo di tutto per salvaguardare la comunità di pronta accoglienza, tuttavia c’è una carenza di utenti che cercheremo di colmare». Il sindaco Sabatino Di Girolamo sottolinea la volontà dell’amministrazione comunale di provare a salvare la struttura per minori di Montepagano, alle prese con una grave crisi di utenza. «Al momento la cooperativa I Girasoli ci ha rappresentato che continuare a svolgere il servizio per loro è antieconomico», precisa il primo cittadino rosetano, «poiché il costo del personale sarebbe superiore a quello dei ricavi». La casa famiglia situata nel borgo paganese nacque oltre 20 anni fa, quando l’immobile venne dato al Comune in comodato d’uso dal benefattore Cesare Faiazza.
Di Girolamo prova ad ipotizzare la causa che ha portato negli ultimi 18-24 mesi ad un netto calo delle utenze all’interno della struttura. «Probabilmente la contrazione degli arrivi di migranti ha condotto alla riduzione degli utenti», dichiara il sindaco, «con il calo degli sbarchi sono arrivati meno minori non accompagnati». Il primo cittadino tiene inoltre a ribadire i risultati ottenuti in questi anni grazie al sapiente lavoro delle varie amministrazioni e de I Girasoli. «In oltre anni abbiamo dato con questa casa di accoglienza esempi di straordinaria integrazione. Sono persino passati dal suo interno calciatori di grido come Mamadou Coulibaly», ricorda Di Girolamo, «speriamo di superare questa criticità a stretto giro e di salvaguardare un servizio encomiabile per tutta la comunità rosetana». Ad oggi la casa famiglia di Montepagano ospita soltanto tre utenti, di cui uno già maggiorenne (che quindi avrebbe dovuto lasciare la struttura) ma che ha ottenuto l'autorizzazione dal tribunale per rimanere momentaneamente al suo interno. «Durante la prossima settimana», conclude il sindaco, «cercherò di verificare assieme agli uffici dei servizi sociali se in prospettiva possano esserci dei nuovi arrivi. Faremo davvero ogni tentativo possibile per mantenere il servizio». (p.s.)

