Case Ater, D’Alberto: «La ricostruzione sia affidata a Legnini»

21 Agosto 2020

Il sindaco chiede che gli interventi passino sotto il controllo del commissario per accelerare l’apertura dei cantieri

TERAMO. «La ricostruzione Ater al commissario Legnini». A lanciare la proposta, destinata ad accelerare l’apertura dei cantieri per il ripristino delle palazzine popolari rese inagibili dal sisma, è il sindaco nonché presidente regionale dell’associazione dei Comuni Gianguido D’Alberto. L’avvio dei lavori nell’immobile Ater di via Adamoli 48 per il primo cittadino costituisce un passo importante «segno di rinnovata fiducia per le centinaia di inquilini ancora in attesa di rientrare nei loro alloggi». D’Alberto sottolinea che si tratta del frutto di «un percorso iniziato già due anni fa» e di «attività sinergiche svolte da più gestioni Ater» a cui ora deve seguire un’ulteriore accelerazione favorita dalle recenti disposizioni governative.
Dopo aver scontato per anni «la colpevole carenza normativa delle misure straordinarie» che ha di fatto paralizzato la ricostruzione pubblica, la situazione a detta del sindaco volge al meglio. «A questo punto gli strumenti introdotti dobbiamo utilizzarli, con consapevolezza, coraggio e responsabilità nei confronti dei nostri territori, della nostra gente», è l’appello del primo cittadino, «in modo tale da riuscire finalmente a dare risposte certe sui rientri». Alla ricostruzione Ater, secondo D’Alberto, va applicata le misura del “decreto semplificazioni”, adottata sul modello dell’intervento per l’ex ponte Morandi a Genova, «che consente al commissario di individuare con propria ordinanza gli interventi e le opere urgenti e di particolare criticità, anche sociale ed economica , per i quali i poteri di ordinanza a lui attribuiti sono esercitabili in deroga alle disposizioni di legge e alle procedure ordinarie». Per questi interventi prioritari, ricorda il sindaco, sarebbe possibile anche la nomina di sub-commissari e soggetti attuatori che agiscano sulla base delle direttive.
Su questo il presidente regionale dell’associazione dei Comuni, evidenzia di aver già avviato il dialogo con il vcommissario alla ricostruzione Giovanni Legnini. «Occorre assolutamente utilizzare tali strumenti straordinari», fa sapere D’Alberto, «che consentirebbero all’Ater di potersi avvalere di tali misure straordinarie accelerando notevolmente, rispetto alle procedure standard, il rientro degli sfollati». Il sindaco invoca coraggio e responsabilità da parte delle istituzioni. «Lavoriamo tutti subito per cogliere questa importantissima opportunità» spiega, «affidando alla capacità e celerità della struttura commissariale quello che diventerebbe, concepito in modo organico, il più grande e veloce cantiere pubblico del sisma Centro Italia». Secondo il primo cittadino si tratta di una «occasione da non perdere, sia per i tempi, quanto per il rispetto delle centinaia di inquilini dell’edilizia residenziale pubblica, desiderosi di rientrare nei loro alloggi e di riacquisire la normalità della loro vita, da quattro anni stravolta dal tragico evento sismico». (g.d.m.)
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