Caso incompatibilità, bagarre in aula con accuse di Norante a Rosaria Ciancaione

16 Aprile 2016

Bagarre in aula durante la discussione sulla presunta incompatibilità di alcuni consiglieri comunali. Si tratta di Antonio Norante, Ezio Vannucci ed Enzo Di Giulio, tutti di maggioranza, i cui nomi...

Bagarre in aula durante la discussione sulla presunta incompatibilità di alcuni consiglieri comunali. Si tratta di Antonio Norante, Ezio Vannucci ed Enzo Di Giulio, tutti di maggioranza, i cui nomi sono stati inseriti nella delibera da discutere in quanto debitori, a vario titolo, nei confronti del Comune. Questo, secondo l’opposizione, dovrebbe determinarne l’incompatibilità. Ma solo per uno di essi, cioè Norante, in quanto il suo debito è riferito al mancato pagamento di tributi comunali, mentre gli altri due devono restituire i gettoni di presenza già percepiti, senza però averne diritto, almeno secondo l’interpretazione del segretario comunale Vincenzo Benassai il quale ha avviato l’iter di recupero. «Con l’avallo dell’allora dirigente, cioè Rosaria Ciancaione, oggi candidato sindaco contro l’attuale maggioranza», ha puntualizzato Norante, «la quale ha prima dato il via libera per il pagamento degli emolumenti, salvo poi fare marcia indietro sposando la tesi del segretario. Tutto questo a ridosso delle elezioni amministrative, il che qualche dubbio lo insinua». «Deve essere chiara la differenza tra la posizione dei consiglieri Di Giulio e Vannucci e quella di Norante», dicono i consiglieri del Pd, «i primi due devono restituire i gettoni ingiustamente incassati per le riunioni dei capigruppo, mentre Norante è un consigliere che non paga le tasse comunali dal 2002 e che, oltre a non rispettare la legge, è uomo a cui viene meno l’etica di un politico». (f.ce.)