Caso Pro loco, l’opposizione di Alba sferza il sindaco

14 Gennaio 2015

ALBA ADRIATICA. «La “trattativa” proposta dal sindaco Tonia Piccioni alla Pro loco rappresenta un atto vessatorio e preoccupante». Ci vanno giù duri i consiglieri di opposizione Nicolino Colonnelli,...

ALBA ADRIATICA. «La “trattativa” proposta dal sindaco Tonia Piccioni alla Pro loco rappresenta un atto vessatorio e preoccupante». Ci vanno giù duri i consiglieri di opposizione Nicolino Colonnelli, Giuliano Vallese e Luca Falò, che ieri hanno indetto una conferenza stampa congiunta per commentare la notizia del reintegro della Pro Loco nell’albo provinciale e per chiedere un passo indietro all’amministrazione comunale. Più dell’annullamento della cancellazione in sé, che davano per scontata, ad aver colpito i tre consiglieri è stato infatti quanto riportato dai vertici della Pro loco in merito alla proposta che il sindaco, insieme a due assessori, avrebbe avanzato loro e che sarebbe stata rifiutata: 7mila euro invece dei 10mila stanziati e poi congelati per il festival degli artisti di strada, in cambio del ritiro da parte dell’associazione sia del decreto ingiuntivo relativo a quel contributo, sia del ricorso al Tar contro la cancellazione dall’albo provinciale delle Pro Loco. «Il sindaco dovrebbe rispettare il diritto a chiedere giustizia da parte di suoi concittadini, in special modo nella vicenda della cancellazione che già noi avevamo segnalato come illegittima», spiega Falò, «invece si è chiesto alla Pro loco di dare di fatto il via libera alla nascita dell’altra». Su questo punto Colonnelli aggiunge: «Dietro c’è il chiaro e unico intento di dare vita ad un laboratorio politico con scopi elettorali al posto della Pro loco esistente e il sindaco ha mentito ripetutamente in consiglio comunale, mentre la città veniva spaccata e ci si concentrava su tutto fuorché sui tanti problemi della città». La provocazione di Vallese: «Il Comune fatica a trovare i fondi per il trattamento enzimatico anti inquinamento, però si permette di “buttare” i soldi nelle spese legali evitabili della vicenda Pro loco». (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA