Caso Saccuti, anche in Cassazione il Comune si costituisce parte civile

24 Dicembre 2021

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto va avanti per la sua strada e conferma in Cassazione la costituzione di parte civile nel procedimento penale contro Pasqualino Saccuti, l’ex economo dell’ente,...

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto va avanti per la sua strada e conferma in Cassazione la costituzione di parte civile nel procedimento penale contro Pasqualino Saccuti, l’ex economo dell’ente, accusato – fra gli altri reati (alcuni dei quali prescritti) - di peculato. La giunta comunale del sindaco Domenico Piccioni, ha affidato all’avvocato Gabriele Rapali, l’incarico di rappresentare l’ente davanti alla Suprema Corte al fine di conservare la provvisionale di 500mila euro riconosciuta al Comune e il risarcimento degli ulteriori danni da liquidare in sede civile a fronte dei quali la corte di Appello di Perugia aveva dato al Comune di Tortoreto il sequestro conservativo sui beni immobili e mobili già sottoposti a sequestro preventivo penale. La scorsa estate è arrivata la condanna di Saccuti a due anni e quattro mesi di reclusione e 500mila euro di risarcimento al Comune. La corte perugina, a cui la Cassazione aveva rinviato dopo il ricorso di Saccuti contro la sentenza della corte di Appello dell’Aquila, ha ridotto la pena: in secondo grado la corte aquilana lo aveva condannato a quattro anni e 11 mesi e a un milione e 200mila euro di risarcimento. La riduzione della pena è dovuta al fatto che nella sentenza definitiva sono stati giudicati «estinti per intervenuta prescrizione» gli episodi commessi fino a tutto il mese di aprile del 2011.(a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.