Castellalto, operaio folgorato sul traliccio Enel: ci sono due indagati

Si tratta di dipendenti della stessa azienda per cui lavorava la vittima. Tanta gente ai funerali a Penne
TERAMO. L’inchiesta sulla morte di Roberto Damiani, l’operaio 40enne di Penne folgorato da una scarica elettrica mentre lavorava su un traliccio dell’Enel, muove i primi passi. Lo fa con l’iscrizione di due nomi nel registro degli indagati: un atto dovuto nell’ambito di un’inchiesta (aperta dal pm Andrea De Feis) che mira a ricostruire la dinamica del fatto e soprattutto a chiarire i perchè del drammatico infortunio. Ed è evidente che per farlo la procura si affiderà a consulenze ed accertamenti tecnici irripetibili: da qui l’iscrizione dei due nomi (si tratta di dipendenti della ditta di Penne alle cui dipendenze lavorava la vittima) che potranno nominare dei loro consulenti per partecipare a tutti gli accertamenti.
E ieri a Penne in tanti hanno partecipato ai funerali dell’uomo. Serrande abbassate, lutto cittadino e tanta commozione nella chiesa di San Massimiliano Kolbe per l’addio. Damiani era un dipendente della Tonelli costruzioni di Penne, ditta che si occupa di manutenzioni e realizzazioni di nuove linee per l’Enel. Lavorava su un traliccio nei pressi della draga di Castelnuovo Vomano quando qualcosa è andato storto ed è rimasto folgorato da una scarica da 20 mila volt. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo da parte dei compagni. Al rito funebre sono intervenute tantissime persone. A rappresentare il cordoglio della comunità vestina ad Antonio e Massimliano Damiani, padre e fratello dell’operaio scomparso, il sindaco Rocco D’Alfonso, che ha seguito l’intera omelia. Presenti i dipendenti della Tonelli costruzioni. I colleghi di Roberto hanno accolto l’arrivo della salma, in fila, davanti alla chiesa, e l’hanno accompagnata fino alla sepoltura.
«Era un ragazzo eccezionale. Solare e sempre gentile con tutti. Amava stare in compagnia ed era un grande esperto di computer. Quando ho appreso la notizia sono rimasto scioccato», racconta Riccardo, un amico vicino all’operaio scomparso. Durante l’omelia, un lavoratore della Tonelli ha testimoniato la grande disponibilità e lo spirito di amicizia che aveva sempre caratterizzato Roberto nei confronti di tutti i suoi compagnidi lavoro. (d.p. e f.b.)
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